Sono intervenuti: Alessandro Bonardi (coordinatore Gruppo Nazionale di Lavoro per la Stanza del Silenzio e/o dei Culti), Daniela Di Carlo (Chiesa Valdese di Milano), Vincenzo Pace (Presidente Gruppo Nazionale e sociologo UniPd), Marianella Sclavi (sociologa ed etnografa urbana).

La “Stanza del silenzio” è un dispositivo per esprimere le spiritualità atee e religiose, per favorire il dialogo interculturale, per rapportare migranti e istituzioni, per caratterizzare una città aperta. Le “Stanze” possono collocarsi negli ospedali, nelle stazioni, negli aeroporti, nelle carceri, nei quartieri.

A Milano è stato firmato un protocollo per gli ospedali e predisposta la relativa formazione.

Una giuria di esperti (cui ha partecipato anche ArciAtea) ha selezionato il progetto da proporre all’amministrazione comunale di Milano. La scelta tra i sette modelli precedentemente selezionati è stata difficile perché erano tutti di elevata qualità. Al primo posto questo progetto, seguito da questaltro

razionalisti agnostici atei per l'autodeterminazione, campagna tesseramento ArciAtea 2019-2020
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L’associazione ArciAtea – rete per la laicità si rivolge ai razionalisti, agli agnostici e agli atei che aderiscono al cantiere aperto del progetto teorico e politico dell’Illuminismo, basato sulla fiducia nell’autodeterminazione dell’umanità e sulla contrarietà alla presenza delle religioni nella sfera pubblica.

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razionalisti agnostici atei per l'autodeterminazione, campagna tesseramento ArciAtea 2019-2020

I PROPOSITI DELLA POLITICA CONCILIATORISTA
– Adesso il Vaticano lo buggero io!
– Adesso il governo dei buzzurri lo buggero io!
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