IN PRIMO PIÂNO

Incontro con Alessandro Bonardi, del Gruppo nazionale per la stanza del silenzio e/o dei culti

Aperitivi laici remoti per discutere e condividere esperienze.

Vedi il video dell’evento (disponibile a breve)

Vedi anche il protocollo con il Comune di Milano del 5/6/19, l’assemblea del Gruppo nazionale a Bologna del 26/9/19, l’incontro al Mudec del 22/11/19, l’iniziativa Confortarci Milano.

Migrazioni e diritti umani, obblighi degli Stati e accoglienza dei migranti secondo il diritto internazionale: sovranità o diritti umani?

Alessandra Viviani: dal 2019 è Professoressa ordinaria di diritto internazionale presso il Dipartimento di Scienze Politiche e internazionali dell’Università di Siena. Laureata nel 1990 in Giurisprudenza presso l’Università di Siena, nel 1996 ha conseguito il Master “Magister Juris in European and Comparative Law” presso l’Università di Oxford. Nello stesso anno ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Diritto internazionale. Dal 2010 al 2016 è stata Delegato del Rettore per l’internazionalizzazione. Dal 2017 è responsabile scientifico del programma PRIMA presso il Santa Chiara
Lab dell’Ateneo e dal 2018 è Delegata del Rettore per lo stesso Centro. Collabora attivamente a corsi di formazione per insegnanti di UNICEF Italia.

E’ autrice di alcune pubblicazioni, fra le quali le due monografie, “Crimini internazionali e responsabilità dei leader politici e militari”, Milano, Giuffré 2005 e “L’identità personale nel sistema della Convenzione europea dei diritti dell’ uomo, Napoli, ES, 2013.

Si occupa di tutela internazionale dei diritti umani, in particolare al momento di tutela dei diritti di bambini e bambine e delle norme in materia di diritto all’educazione e di educazione ai diritti umani. E’ stata coordinatrice scientifica di alcuni progetti europei in materia di educazione ai diritti umani: “I have Rights”, “Off Book”, E-Words”. Al momento è coordinatrice del progetto “Together” sull’accoglienza degli studenti rifugiati nelle università.

 

Non siamo riusciti ad effettuare la registrazione per un problema tecnico, ci scusiamo per l’inconveniente, possiamo pubblicare solo le slide usate dalla prof. Viviani e la proposta Redu (rete educare ai diritti umani) Ripartiamo da bambini e adolescenti

Durante la Rivoluzione francese si affermò a Parigi e in altre città il canto di massa, che aveva una funzione “educativa” e propagandistica; pratica che sostanzialmente cessò con l’avvento di Napoleone, salvo qualche eco successiva, come il canto a goguette (la pratica di inserire un testo di protesta sociale e anticlericale su una melodia preesistente) degli operai parigini, e non solo, in particolare nelle rivolte 1831 e del 1848.

Pardo Fornaciari ci ha parlato del ruolo del canto nella fondazione dell’ideologia della nuova società, ovvero come Giuseppe Maria Cambini si convertì da musico virtuoso dell’Ancien Régime a vigoroso cantore della Révolution.

Vedi il video dell’evento.

Gianni Simonati ha descritto le strutture psicologiche che agiscono in profondità, l’onnipotenza infantile primitiva, l’identità con la madre, il pensiero che si esprime nella parola, la scoperta dell’esterno e del limite, la proiezione sul padre.
Poi il narcisismo primario, antropocentrico, la preghiera apparentemente rivolta a dio ma che dice in realtà “Dio come mi amo”, la preghiera come infantilizzazione, consolazione, e molto altro.

Vedi il video dell’incontro

Incontro interessantissimo con Paolo Francalacci sull’evoluzione biologica tra realtà e falsi miti.

Paolo Francalacci, livornese, si laurea a Pisa in Scienze Biologiche nel 1983 e sperimenta quello stesso anno il primo ciclo di Dottorato di Ricerca presso l’Università di Firenze, conseguendo il titolo di dottore di ricerca in Scienze Antropologiche nel 1987.

Dopo alcuni anni all’estero, prima all’Università di Cape Town (Sud Africa), e poi a Stanford (California), sotto la guida del prof. L.L. Cavalli-Sforza. Successivamente rientra in Italia all’Università di Sassari, prima come docente di Antropologia biologica e poi di Genetica. Dal 2018 si trasferisce all’Università di Cagliari dove è professore ordinario di Genetica. Ha tenuto corsi di dottorato e master all’Università Autonoma di Barcellona ed è stato visiting professor presso l’Università di Alicante e di Hue (Vietnam).

Si è sempre occupato di evoluzione umana, con ricerche al confine tra l’antropologia e la genetica, studiando la filogenesi molecolare del DNA mitocondriale e del cromosoma Y e la genetica delle popolazioni umane, in prevalenza in Europa e nel Mediterraneo. Ha pubblicato in alcune delle più prestigiose riviste scientifiche come Science e Nature Genetics.

Vedi il video dell’incontro

Giovedì 2 aprile 2020 ore 19 in streaming Pardo Fornaciari ha cantato “Le fils du Pape” (“Il figlio del Papa”) e altre canzoni irriverenti di Pierre-Jean De Béranger, chansonnier della Rivoluzione Francese, per SpiritArci, aperitivi laici remoti.

Vedi il video dell’evento.

Questa pandemia sta sconvolgendo anche l’espressione dei sentimenti più profondi. Quando muore una persona cara senza la possibilità di commemorarla, la solitudine amplifica la sofferenza e rende più difficile l’elaborazione del lutto.
Una commemorazione da remoto durante l’emergenza sanitaria può essere una soluzione parziale ma concreta.

ArciAtea sostiene “Cerimonie per tutti”, un’associazione che organizza le celebrazioni dei momenti di passaggio più importanti della propria vita come nascita, matrimonio, anniversari, morte, e che in questa circostanza vuole fare la sua parte offrendo a chi ne farà richiesta il conforto di un funerale laico in streaming per far sentire vicino chi è lontano.

Associazione Cerimonie per tutti  e Funerale laico – 347 4151581 – scarica pdf

Il coronavirus non ferma i laboratori aperti di ArciAtea, che continuano online. La tragedia della pandemia deve diventare un’opportunità per FormÂrci, per lottare con più efficacia per la laicità e l’uguaglianza.

ArciAtea ha già predisposto un servizio di Assistenza Spirituale Aconfessionale (ASA) in relazione all’istituzione della Stanza del silenzio in vari ospedali. Le attuali condizioni non ci consentono di implementarla, ciò nonostante forniamo la nostra disponibilità per incontri da remoto. Noi tutti siamo soggetti relazionali che possiamo provare conforto nel sapere di poterci confrontare con altri, e magari non ci piacciono le visite paternalistiche di chi è interessato più alla nostra anima che al nostro corpo. Non abbiamo l’intenzione, né le competenze, per una assistenza medica o psicologica, ma siamo abituati a discutere insieme sui vari temi relativi alla laicità. Se sei interessato puoi scriverci su info@arciatea.it

qualcuno pensa che un banale virus possa deprimerci? ArciAtea propone aperitivi, certo virtuali, ma non per questo meno “spiritosi” e laici. Stappa qualcosa e collegati

Un medico di ArciAtea è risultato positivo al tampone, ed è circondato dall’affetto di noi tutti, pro-positivi nel contenere il contagio e prefigurare un mondo con più uguaglianza e laicità.

arcigay ex uaar milano pride 2018

Abbiamo deciso di promuovere ArciAtea su Facebook con queste tre immagini. L’algoritmo di Facebook ha bocciato quella con l’Adamo di Michelangelo.
Dato che non sempre gli algoritmi brillano per intelligenza creativa, abbiamo chiesto la verifica a un sapiens sapiens, che però ha confermato la decisione dell’algoritmo citando un manuale su percentuali di esposizione di pelle, di genitali, di atteggiamenti provocanti da prostituti.

È vero che Adamo sembra “offrirsi” ma nell’immagine non c’è neanche l'”utilizzatore finale” divino, quindi il nostro razionalismo ci ha portati a dedurre che il problema fosse il pisello di Adamo.
Effettivamente, dopo averlo coperto con la scritta CENSORED by Facebook ADV, il nuovo Braghettone, l’immagine pubblicitaria è stata accettata e ora circola liberamente sul web.

A noi resta solo da fare qualche considerazione sul rapporto tra algoritmi e sapiens, ricordando Daniele Ricciarelli, meglio noto come Daniele da Volterra il Braghettone, o il Mutandaio, pittore famoso soprattutto per aver coperto con vestimenti e foglie di fico i genitali dell’affresco del Giudizio Universale, nel 1565.
Nel 2020, invece, Daniele viene sostituito da Facebook ADS Team, che non sa distinguere un’immagine porno da un dipinto di Michelangelo nella Cappella Sistina (ops, si può dire cappella su Facebook?).

venerdì 14 febbraio 2020 Darwin Day alla Casa della Cultura di Milano: i nostri corpi sono modificati, epigeneticamente, dai contesti sociali e trasmettono vantaggi e svantaggi alle generazioni future

– Il video completo (2h)

– Il testo dell’introduzione di Marco Censi

– La locandina in pdf con la sintesi della serata

– Vedi anche i libri degli autori: Genomica sociale e DNA, indicati nella nostra “Piccola Biblioteca

AperiLutto di ArciAtea in varie città, per ricordare l’11 febbraio 1929 quando il fascismo e la chiesa firmarono i Patti Lateranensi.

A Marsciano è stata anche l’occasione per ricordare chi si oppose: Adolfo Bolli, morto l’11 febbraio del 1950, presidente del locale CLN nel ’43, ’44 e ’45, primo sindaco eletto dopo il fascismo, socialista, anticlericale, subì svariate vessazioni sotto il ventennio ma non smise mai di lottare per un mondo di liberi e uguali.

Il nucleo territoriale di ArciAtea Empoli è stato invitato alla tre giorni di autogestione del liceo Pontormo.
Venerdì 10 gennaio 2020, dalle 10 alle 12, la professoressa Sonia Giusti di ArciAtea ha gestito una discussione su “l’insegnamento della religione nella scuola italiana”: partecipazione attenta dei ragazzi e delle ragazze, vivace dibattito, organizzazione eccellente dell’autogestione.

Una manifestazione a sostegno della libertà di cura e di scelta, convocata dai Radicali di Perugia per lunedì alle 10 di fronte a Palazzo Cesaroni, dove si tiene il consiglio regionale per la discussione sulle linee programmatiche della nuova giunta e sul bilancio.

Sono intervenuti: Alessandro Bonardi (coordinatore Gruppo Nazionale di Lavoro per la Stanza del Silenzio e/o dei Culti), Daniela Di Carlo (Chiesa Valdese di Milano), Vincenzo Pace (Presidente Gruppo Nazionale e sociologo UniPd), Marianella Sclavi (sociologa ed etnografa urbana).

La “Stanza del silenzio” è un dispositivo per esprimere le spiritualità atee e religiose, per favorire il dialogo interculturale, per rapportare migranti e istituzioni, per caratterizzare una città aperta. Le “Stanze” possono collocarsi negli ospedali, nelle stazioni, negli aeroporti, nelle carceri, nei quartieri.

A Milano è stato firmato un protocollo per gli ospedali e predisposta la relativa formazione.

Una giuria di esperti (cui ha partecipato anche ArciAtea) ha selezionato il progetto da proporre all’amministrazione comunale di Milano. La scelta tra i sette modelli precedentemente selezionati è stata difficile perché erano tutti di elevata qualità. Al primo posto questo progetto, seguito da questaltro

ArciAtea ha partecipato alla manifestazione/concerto per l’Eutanasia Legale “Liberi fino alla fine” che si è tenuta a Roma, per chiedere alle forze politiche di consentirci di essere liberi fino alla fine, applicando la legge sul testamento biologico e legiferando su eutanasia e suicidio assistito.

La delegazione di ArciAtea a Roma, nonostante la pioggia, e l’intervista di Giulia Innocenzi a Lina Sturmann

Un incontro che rientra nel Pride Week di Milano, in preparazione della parata di sabato 29 giugno, per difendere i diritti civili;
un incontro tenuto nella Camera del Lavoro di Lambrate, per stare nelle periferie, per i diritti sociali;
un incontro per discutere di intersezionalità, cioè delle oppressioni che si incrociano, si accumulano, si moltiplicano:
mai separare la lotta per i diritti civili, politici e sociali.

Mercoledì 5 giugno 2019 alle ore 10:30 presso la Sala Giunta di Palazzo Marino in Piazza Scala 2 a Milano, con l’assessore Lipparini e con Alessandro Bonardi (Gruppo nazionale di lavoro per la Stanza del silenzio e/o dei culti), si è tenuta la cerimonia ufficiale per sottoscrivere il Protocollo riguardante le Stanze del silenzio e l’Assistenza spirituale aconfessionale. L’accordo è stato firmato da ArciAtea APS e da altre 19 associazioni laiche e religiose.

ArciAtea ha sostenuto (anche con il convegno alla Casa della Cultura di Milano del 14 settembre 2018) l’idea di un monumento alle vittime della caccia alle streghe, che dovrebbe sorgere in piazza Vetra proprio alle spalle della basilica di San Lorenzo.
Gli studenti del Liceo artistico Caravaggio di Milano hanno realizzato sculture e progetti, esposti il 25 maggio presso il Chiostro dell’ex convento Casa Berra, in via Berra, 10 a Milano. Potete vedere i migliori bozzetti che sono stati scelti e magari dire quello che più vi piace sulla pagina fb di Casa Berra.

La politica della paura e la cultura della discriminazione vengono sistematicamente perseguite per alimentare l’odio e per creare cittadini e cittadine di serie A e di serie B.
Per noi, invece, il nemico è la diseguaglianza, lo sfruttamento, la condizione di precarietà.
Inclusione, pari opportunità e una democrazia reale per un Paese senza discriminazioni, senza muri, senza barriere: per questi valori promuoviamo a Milano il prossimo 2 marzo una mobilitazione nazionale.
Perché crediamo che la buona politica debba essere fondata sull’affermazione dei diritti umani, sociali e civili.

Il 12 febbraio 1809 è nato Charles Darwin, questa ricorrenza è l’occasione per ricordare il contributo del grande naturalista alla nostra comprensione del mondo. Il Darwin Day è celebrato con eventi organizzati in tutto il mondo intorno a questa data. ArciAtea ha voluto ricordare il padre dell’Origine delle specie con i professori Marco Ferraguti e Claudio Bandi, che ci hanno spiegato gli errori che facciamo sulla sua teoria dell’evoluzione, le cose che Darwin in realtà non ha mai detto, le bufale più diffuse tra i creazionisti.

La sessualità assume forme estremamente variegate.
In quanto relazione interpersonale nella sessualità si riscontrano anche le asimmetrie di potere della società. Le disuguaglianze si riflettono anche nelle relazioni sessuali e sentimentali, con schemi cognitivi e comportamentali, con habitus sedimentati, ed è opportuno averne una coscienza critica, non certo per normare una sessualità ”corretta”, ma per combattere ogni discriminazione e oppressione anche in questo campo.
ArciAtea è intervenuta in questo laboratorio aperto e intende promuovere altre iniziative sull’argomento.

Rosa Luxemburg (nell’immagine) contribuì a questo risultato anche se morì pochi giorni prima.
​Rivoluzionaria e teorica del socialismo polacca naturalizzata tedesca (Zamość, Polonia, 1870 – Berlino 1919). Di origine ebraica, costretta all’esilio per motivi politici (1889), a Berlino aderì al Partito socialdemocratico e divenne la principale esponente dell’ala di sinistra. Prese posizione contro il revisionismo teorico di E. Bernstein e fu critica anche rispetto al modello leninista di organizzazione del partito. Nel 1916 fu tra i fondatori dello Spartakusbund. Insieme a K. Liebknecht promosse l’insurrezione spartachista: entrambi furono uccisi, nel gennaio 1919, nella repressione che seguì. [dall’enciclopedia Treccani]

Papalismo & populismo
sotto la tonaca niente
di nuovo

con Marco Marzano (La chiesa immobile) e Cinzia Sciuto (Non c’è fede che tenga)

Le donne vanno prese per la… / Il più grosso errore è stato torturarli invece che ucciderli / Aborto è come affittare un sicario / ecc.

Diritti e laicità non sono più garantiti
Siamo in una nuova fase storica?

Per Bergoglio alcuni cristiani sono peggiori persino degli atei. Noi, non essendo settari, diciamo: “Meglio essere buoni atei” e basta.

Chi non può venire alla Casa della Cultura di Milano, alle 18 di sabato 12 gennaio 2018, può comunque partecipare all’evento in streaming dal sito www.casadellacultura.it

Via Borgogna 3 Milano