Le tele-prediche evangeliche, l’Ufficio per la fede della Casa Bianca, l’imposizione delle mani nello “Studio ovile” non sono bastati a trattenere lo spirito divino.
Dante Alighieri, lungo l’argine della quinta bolgia, dove si chiude il canto dei barattieri (dei corrotti), narra il commiato del diavolo Barbariccia (Divina Commedia, Inferno, Canto XXI, verso 139, “ed elli avea del cul fatto trombetta”).
Alcune recentissime esegesi hanno ipotizzato che l’autore del messaggio non fosse Barbariccia ma un certo Ciuffoteso. Non sappiamo quanto sia fondata questa interpretazione e sospettiamo un lieve anacronismo quando questi filologi contemporanei fanno riferimenti alle elezioni di Midterm negli USA.
Molti, che inizialmente ritenevano le giravolte presidenziali una raffinata tecnica negoziale, ultimamente si chiedevano se esistesse il TSO nel ricercato (ma non sempre trovato) sistema sanitario statunitense.
Comunque, in queste elezioni molti elettori hanno dimostrato che l’amore non è eterno; le ragioni possono essere più o meno nobili, dal prezzo del gallone di gasoline alla remigrazione della latin cleaner budget-friendly, dall’invidia per i suoi guadagni con l’insider trading alla delusione per l’inefficacia dei bombardamenti amerikani.
Ma resta il contesto della crisi dell’egemonia statunitense che alimenta da tempo il disordine internazionale (delegittimazione del diritto internazionale e dell’ONU, aumento dei conflitti regionali) e quello interno (separazione inconciliabile tra democratici globalisti o socialisti, e repubblicani tradizionali o MAGA).
Però oggi, come sostiene Lawrence of Medici, “chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza”.
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