…L’inaffidabilità di Trump nelle relazioni internazionali è evidente, ma è anche spiegabile con l’analisi del contesto prevalentemente adottata dai trumpiani (diversa da quella dei democratici), che possiamo sintetizzare così.
La galassia trumpiana non è omogenea (e ciò può spiegare alcune “oscillazioni”); è composta da nazional-populisti, integralisti cristiani e tecno-anarcocapitalisti, finora uniti nel cercare di effettuare un vero e proprio regime change, concentrando il potere nella presidenza, e smantellando il deep state.
Riconoscono che l’“impero” statunitense è da tempo in crisi (economica, politica, ideologica) e non riesce più a reggere l’universalismo della sua missione (il “destino manifesto”, la sua religione politica), cioè l’illusione della “fine della storia” dopo il crollo dell’Urss che li ha spinti ai disastrosi interventi in Irak e Afganistan…

(di Giancarlo Straini, pubblicato su MicroMega online del 9 luglio 2025)

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