Qual è la differenza tra un papa americano e uno sciamano siberiano? Ovviamente molta per un cattolico e anche per un devoto dello sciamanesimo, un po’ meno da un punto di vista scientifico e antropologico.
Per Mircea Eliade lo sciamanesimo è una tecnica dell’estasi. Lo sciamano media tra il mondo umano e quello soprannaturale; tramite canti, danze e sostanze psicotrope raggiunge l’estasi, il volo, la trance (cioè stati di coscienza modificati), sperimenta morte e rinascita intorno all’asse del mondo (palo, albero, montagna sacri), diventa un guaritore miracoloso.
La fenomenologia cattolica dei santuari e dei miracoli è simile. Il clero media tra il mondo umano e quello soprannaturale; tramite riti (un po’ più elaborati di quelli sciamanici) che propongono stati di coscienza modificati (cioè un distacco dagli stimoli esterni indotto da canti e preghiere, un assorbimento interiore, un rapimento mistico, anche allucinazioni estatiche), in luoghi “assiali” per il collegamento tra il mondo umano e quello soprannaturale (chiese, santuari) o in presenza di “sacre reliquie”, che promettono una guarigione miracolosa.
Il mercato delle reliquie e delle guarigioni miracolose è fiorente: intorno a alcuni “axis mundi” (Lourdes, Medjugorje, Santiago di Compostela, San Giovanni Rotondo, ecc.) si sviluppa un intenso turismo religioso. Oltre alle numerose apparizioni della madonna (intesa come Maria, non come esclamazione), abbiamo decine di sindoni, prepuzi di Gesù, chiodi della croce, latte di Maria, sangue di Gennaro, lingua di Antonio da Padova, corpi imbalsamati ecc. che si contendono la devozione (e gli ex voto) dei fedeli.
Per la chiesa cattolica il miracolo ha una funzione soprattutto simbolica e religiosa, ma gli imbrogli sono stati così numerosi che papa Benedetto XIV ha fissato (“De servorum beatificatione et beatorum canonizatione” del 1734, considerato tuttora valido) i prerequisiti per dichiarare una guarigione autenticamente miracolosa. E a Lourdes c’è il Bureau Médical per filtrare i casi più evidenti di truffe, allucinazioni o suggestioni.
Il pensiero scientifico non esclude nulla a priori ma applica anche ai presunti “miracoli” il proprio statuto epistemologico (riproducibilità in condizioni controllate, falsificabilità) e, anche nei casi di guarigioni inspiegabili non vale l’argumentum ad ignorantiam, cioè che è una fallacia logica ritenere vera una proposizione solo perché non è stata dimostrata falsa, o falsa perché non è stata dimostrata vera. Detto in altri termini, non riuscire a spiegare una guarigione non costituisce una prova a favore di un (indimostrabile) intervento divino.
Poi c’è anche la spiegazione antropologica che esamina come le culture umane producano i bisogni di sacralità, di miracoli e santuari, cioè di dispositivi culturali per affrontare il dolore e elaborare la paura della morte (Ernesto de Martino), provocando anche una risposta (l’efficacia simbolica di Claude Lévi-Strauss) che può indurre il corpo a reagire (effetto placebo). E ciò può avvenire anche grazie a un papa, oppure a uno sciamano.
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