Questo saggio riassumerà la storia del culto della Sacra Sindone e illustrerà come esso sia stato utilizzato come strumento per alimentare la devozione popolare (e, di conseguenza, le generose donazioni) e per rafforzare l’esercizio del potere: prima dall’imperatore bizantino, poi dal re di Francia Ludovico il Santo, e infine dai re d’Italia della dinastia sabauda. A Costantinopoli, Parigi e infine a Torino, furono costruite magnifiche cappelle per custodire la reliquia. Nel corso del XX secolo, la Sacra Sindone fu utilizzata come strumento per asservire e piegare la scienza, costringendola a dimostrarne l’autenticità.
pubblicato sulla rivista STORIA, ANTROPOLOGIA E SCIENZE DEL LINGUAGGIO / Anno XXXVII – fascicolo 3 – 2022 (scarica il pdf)



