Celebrazione del XX settembre a Livorno

Come sempre, celebrare il XX Settembre non è ricordare il passato ma dare indicazioni sul futuro. Perché l’esperienza storica mostra che la laicità civile è di certo il mezzo più efficace per garantire la libertà dei singoli cittadini. Migliora di continuo la convivenza mediante istituzioni e politiche tolleranti,che sciolgono i nodi delle illibertà in continuo agguato e combattono le pulsioni autoritarie sconfiggendole. La laicità civile risulta il terreno più adatto per dar modo ai liberi cittadini di osservare il mondo circostante per conoscerlo di più e di rimuovere l’erronea illusione secondo cui, togliendo diversità e conflitto,si tornerebbe all’originaria comunità umana felice.Al giorno d’oggi, ilcriterio della laicità è ancor più urgente e decisivo. La realtà del mondo è pervasa dai venti di guerre, che non si esorcizzano con le preghiere e con le speranze, bensì con la costante pratica ad ogni livello di politiche ispirate ai valori della libera laicità e dell’autonomia civile. Attualmente, ciò impegna prima di tutto, nel mondo, a garantire il diritto ad esistere dello Stato israeliano e di conseguenza a tutelare il rispetto dei diritti fondamentali delle popolazioni palestinesi ed ad aiutare gli irriducibili ucraini nel difendere l’indipendenza. Così la laicità è un’attività di liberazione delle varie cittadinanze.Infine, il criterio della laicità è indispensabile nella formazione umana. Abitua a convivere rispettando le diversità dei conviventi e all’usare sempre il proprio spirito critico. Sono premesse necessarie per non soccombere al dilagare dei rapidissimi sistemi di calcolo dell’Intelligenza Artificiale, cosicché sono strumenti d’aiuto agli umani e non alternativi.

le Associazioni ArciAtea, Circoli Culturali “L. Einaudi” e “G. E. Modigliani”