Sembra che presto avremo una nuova festività. Verrà ripristinata la festività del XX Settembre abolita da Mussolini con i Patti Lateranensi nel 1929? Noooo, perchéanche festeggiando, è Stato poco laico. Il governo parla molto di nazione ma non celebra la riappropriazione della propria capitale nazionale quando il 20 settembre del 1870 venne aperta a cannonate una breccia a Porta Pia, e dopo oltre mille anni cessò di esistere lo Stato della chiesa.

La nuova festività sarà dedicata a San Francesco patrono d’Italia, su proposta di Noi Moderati e con il sostegno di Fratelli d’Italia e Forza Italia, che abilissimi in operazioni diagenda buildingin stileminculpopnon vogliono farci parlare di problemini tipo sanità e retribuzioni.

Adesso parleremo di festività, con la stampa imbeccata dal governo che scrive che verrebberipristinatala festività abolita nel 1977. In realtà il 4 ottobre era una semplice ricorrenza (L. 1324/3/58) e laL.  54(5/3/77) ha solo vietato autoriduzioni dell’orario negli uffici pubblici per celebrarla, ma presentarla come un ripristino rende l’operazione più accattivante (ce l’avevamo già e ce l’hanno ingiustamente tolta, ma noi conservatori ve la restituiamo).

Se approvata, la legge porterà alla chiusura di scuole e uffici pubblici (dal 2027 perché nel 2026 cade di domenica) e alla maggiorazione del festivo nel privato (lo Stato rimborserà le imprese, ma comunque spenderà poco vista la diffusione del precariato); soprattutto ci saranno eventi e manifestazioni istituzionali promossi da scuole, amministrazioni e Terzo settore (la rivendicataegemonia culturale della destra).

C’è già un’evidente sproporzione tra festività religiose e laiche (le feste religiose cattoliche sono imposte anche agli atei e ai credenti di altre religioni) e la scarsa laicità dello Stato italiano può essere riscontrata anche considerando che i giorni festivi laici sono solo l’Anniversario della Liberazione (25 aprile), la Festa dei Lavoratori (1° maggio) e la Festa della Repubblica (2 giugno).

Invece le festività religiose di precetto (ma sconosciute anche a molti cattolici), oltre alle domeniche, sono: Santa Madre di Dio (1° gennaio), Epifania (6 gennaio), Pasqua, Assunzione di Maria Vergine (15 agosto), Tutti i Santi (1° novembre), Immacolata Concezione (8 dicembre), Natale (25 dicembre), a cui aggiungere il santo patrono, la pasquetta e il 26 dicembre. E ora forse anche il 4 ottobre.

Lapresenza quantitativa e qualitativa dei cattoliciè in costante calo. Il pluralismo filosofico e religioso aumenta, non solo per l’immigrazione, le chiese sono vuote, i precetti ignorati anche da chi si dichiara credente, ma la CEI e il Vaticano sono sempre più presenti sulla scena pubblica e sui media.

Ciò grazie agli atei devoti che hanno riscoperto la funzione di controllo sociale esercitata dalle religioni (non solo nell’America di Trump, nella Russia di Putin, nella Palestina di Nethaniahu e di Hamas).

E grazie ai politici cattolici nostrani attivissimi nel costituire intergruppi parlamentari, come l’intergruppo parlamentare Fratres Omnes, per rafforzare i legami tra il Parlamento italiano e il Vaticano (ce n’era proprio bisogno!) e l’intergruppo per la sussidiarietà, presieduto dal ciellino Maurizio Lupi, che promuove la sanità convenzionata, la scuola paritaria, l’esternalizzazione dei servizi pubblici.

18/9/25

Vedi anche:

vedi come si costruisce l’agenda e si induce a cosa (non) pensare:Agenda building, comunicazione, referendum

La “Reconquista” del XX settembre   Settembre 17th, 2021

Laboratorio di ArciAtea:Crisi o rinascita delle religioni?   Maggio 14th, 2019