Peter Thiel è venuto a Roma, a spiegarci l’arrivo dell’anticristo. Siamo in una fase storica di crisi delle idee laiche della modernità e di rilancio delle guerre di religione.
Per Max Weber le religioni vogliono avere il monopolio dei beni salvezza: quelli spirituali (grazia, pace interiore, illuminazione, perdono) o materiali (ricchezza, successo, potere). Per garantirsi questo monopolio si costruiscono una narrazione sostenuta da un apparato che, quando serve, giustifica anche l’eliminazione della concorrenza.
Il dio cristiano, passando per l’ufficio per la fede della Casa Bianca ha “chiamato” Donald Trump: dio non è stato chiarissimo se voleva la teologia della prosperità degli evangelici o la gerarchia dell’amicizia del convertito cattolico Vance; comunque, tra un piano edilizio a Gaza (per ora solo uno “spiano”) e un file Epstein che non si trova più, ha incontrato l’amico Benjamin Netanyahu.
Yahweh stava dicendo a Bibi di rileggersi la bibbia e le comunicazioni giudiziarie che gli consigliavano di fare le pulizie (quella etnica in Palestina) e di bombardare qualche infedele anche in Iran.
Ali Khamenei, 86enne e malato di tumore, si è visto accelerare un po’ il suo martirio; allah l’ha accolto in paradiso, il figlio ha accolto in terra la sua carica e l’eredità di molti miliardi di dollari rimasti.
Il devoto statunitense e quello israeliano stanno spiegando l’apocalittica nei testi sacri ebraici (Tanakh) e in quelli cristiani (tra cui i quattro cavalieri: guerra, carestia, morte, conquista) che promettono il regime change, il ritorno di Gesù e la salvezza finale.
Su airbnb però non si vedono prenotazioni di tale Yehoshua, ma neanche la resa di Elam (cioè dell’Iran, nonostante la profezia di Geremia 49,35-39); intanto i Paesi vicini si innervosiscono per i droni e anche quelli più lontani per l’aumento dei prezzi del petrolio.
Ma gli dei, che sono già tanti, aumentano ancora quando i nuovi ricchi vogliono consolidare il loro potere. Thiel sostiene che “Trump ci salverà dall’Anticristo. Gli Usa sono il nuovo Impero Romano”; non sappiamo se il nuovo dio di Peter è spiato da Palantir (noi certamente lo siamo).
Il Vaticano si innervosisce un po’, perché era abituato al tranquillo monopolio dell’amministrazione dei beni salvezza fin dai tuttora vigenti Concordati del 1929 con Mussolini e del 1933 con Hitler.
Ma, come dicevamo, siamo in una fase storica di crisi delle idee laiche della modernità e di rilancio delle guerre di religione: in molti gridano che è più grande il loro dio, il loro paese, il loro drone.
Insomma, è arrivato l’anticristo e non abbiamo niente da metterci.
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