MONDO ÂRCI

Il tema della dodicesima edizione 11-13/6/21 sarà “La scimmia nuda. Natura e (è) cultura

REGGIO EMILIA – La dodicesima edizione delle Giornate della laicità, festival di approfondimento culturale dedicato al pensiero laico, critico e razionale, si svolgerà a Reggio Emilia da venerdì 11 a domenica 13 giugno 2021.

La manifestazione, promossa dall‘associazione Iniziativa laica in collaborazione con Arci Reggio Emilia con la direzione scientifica della filosofa e giornalista Cinzia Sciuto, avrà come tema “La scimmia nuda. Natura e (è) cultura”.

Il programma e i dettagli – in via di definizione – saranno disponibili sul sito delle Giornate della laicità (www.giornatedellalaicita.com) e sui canali social di Iniziativa laica e del festival: facebook.com/iniziativa.laica, Instagram Iniziativa_laica e twitter@giornatelaicita.

L’Ufficio di Presidenza di Arci Milano-Lodi-Monza e Brianza ha promosso la costituzione della commissione Gruppo di autoformazione su identità e prospettive dell’Arci1 assegnandole il compito di raccogliere ed elaborare valutazioni da riportare all’Ufficio di Presidenza stesso e al Consiglio Territoriale a partire dal documento Identità e prospettive dell’Arci discusso e approvato dal CT nella riunione del 1° ottobre 2020.

Il documento – in estrema sintesi – indica le contraddizioni che attraversano il Terzo settore 2, si schiera per il mutualismo e contro la sussidiarietà; ma non possiamo accontentarci di queste considerazioni semplificate. Dobbiamo essere consapevoli che quanto indicato nel documento approvato dal CT è molto distante dal senso comune, anche di sinistra, perché nel corso degli anni l’ideologia neoliberista dominante ha logorato e deformato gli stessi termini che usiamo per criticarla. La commissione (Graf, Gruppo di Auto Formazione) ha dunque il compito di fornire qualche contributo per produrre consapevolezza, pratiche e idee adeguate alla fase che stiamo attraversando, proporre orientamenti e strumenti, non soluzioni dettagliate.

[scarica il testo completo in pdf del documento approvato dal Consiglio Territoriale di Milano, Lodi, Monza e Brianza il 26 ottobre 2020]

… L’obiettivo non è sostituire con l’autogestione o la sussidiarietà l’intervento dello Stato, che deve essere potenziato per garantire un welfare universalistico. L’associazionismo ha il compito di esplorare i bisogni, di fare inchiesta attiva intervenendo e sperimentando le possibili soluzioni, ma anche di dare risposte dirette e concrete nell’immediato, di lottare per generalizzare queste esperienze facendole diventare un obiettivo politico condiviso e rivolto a tutti in quanto welfare pubblico…

Senza ristori rapidi per i circoli e gli spazi culturali e teatrali no profit le nostre città si impoveriranno ulteriormente.

Siamo consapevoli che l’emergenza sanitaria non è terminata e siamo coscienti della responsabilità che occorre per affrontare questo momento storico. Abbiamo messo sempre al centro la salute come bene primario e lo abbiamo dimostrato in questi mesi in cui i circoli, anche in parte modificando le propria attività e i propri orari, hanno garantito in sicurezza non solo una variegata offerta culturale, ma anche occasioni di socialità, sostegno reciproco, e azioni di solidarietà alimentare, attraverso l’impegno di centinaia di volontari.

Quasi la metà delle produzioni musicali e teatrali del nostro territorio si svolgono in circoli e in spazi associativi no profit che, a seguito dell’ultimo decreto, rischiano di non esser in grado di sopravvivere senza un intervento immediato, causando la perdita di migliaia di posti di lavoro.

Non è più possibile aspettare e non è più possibile far finta che questo mondo non esista.

In vista di quello che a tutti gli effetti per le nostre realtà e per tutti coloro che lavorano in orario serale è un secondo lockdown, chiediamo al Presidente delle Regione Piemonte Cirio e alla Sindaca della Città Metropolitana Appendino di prevedere quanto prima misure compensative rapide ed efficaci come:

− riapertura dei termini e semplificazione procedure di accesso per “Bonus Piemonte” per circoli APS con somministrazione e “Bonus Cultura” per le associazioni culturali;

− esonerare le associazioni dal pagamento dei canoni delle concessioni e locazioni da corrispondere agli enti pubblici, relativi ai periodi di sospensione o limitazione delle attività;

− il ristoro equivalente ai canoni di affitto da corrispondere ai privati;

− l’annullamento dei versamenti TARI;

− contributi a fondo perduto a sostegno delle associazioni le cui attività sono sospese, incluse espressamente le attività di somministrazione dei circoli culturali e ricreativi.

Chiediamo inoltre che la Regione Piemonte e la Città Metropolitana di Torino si facciano portavoce con forza delle esigenze del mondo associativo nei confronti del Governo, affinché includa l’associazionismo nelle misure di compensazione dei danni legati ai provvedimenti di sospensione delle attività.

Dopo questa nuova emergenza, ci rendiamo disponibili per costruire insieme alle Istituzioni pubbliche delle politiche di rilancio della cultura, nelle quali circoli e associazioni possano contribuire a rigenerare le nostre comunità, a costruire aggregazione, a rendere le nostre città più accoglienti e vivibili per tutti.

Restiamo a disposizione per un confronto, che coinvolga il Forum del Terzo Settore, sulle modalità attuative.

Andrea Polacchi, Presidente ARCI Torino

Raffaella Dispenza, Presidente ACLI Torino

Gabriele Moroni, Presidente ARCI Piemonte

Massimo Tarasco, Presidente ACLI Piemonte

[Testo completo in pdf e stralci dal documento discusso e approvato dal Comitato Territoriale ARCI di Milano-Lodi-Monza e Brianza nella riunione dell’1 ottobre 2020]

Il neoliberismo è in crisi ma resta egemone per l’incapaci­tà delle forze politiche progressiste di contrapporgli una autonoma visione del mondo aggiornata ai mutamenti produttivi, scientifici, tecnologici e sociali. L’adozione nella sinistra del pensiero debole e postmoderno, e l’abbando­no della rappresentanza degli interessi dei lavoratori e dei ceti popolari, ha consentito alle destre nazional-populiste di prendere l’iniziativa raccogliendone il malcontento.

[…]

La crisi della sinistra lascia spazio ad altre culture politiche, innanzi tutto all’ideologia del neoliberismo compassionevole che egemonizza anche frammenti di sinistra diventati “caritatevoli”. In questo contesto la dottrina sociale della chiesa cattolica, e delle numerose e potenti associazioni collegate, diventa fortissima e convergente con il liberismo verso lo smantellamento progressivo dello stato sociale.

[…]

Il principio di sussidiarietà è stato ampiamente utilizzato per privatizzare la sanità (convenzionata) e la scuola (paritaria)

[…]

Il Terzo Settore raccoglie aspetti nobili e meno nobili, è anche stato utilizzato per precarizzare il lavoro e per erodere lo stato sociale

[…]

Nell’ambito della più generale crisi della sinistra c’è anche una crisi specifica dell’ARCI e delle associazioni ricreative e culturali, resa ancora più acuta dalla pandemia del covid19.

[…]

L’associazionismo ha il compito di esplorare i bisogni, di fare inchiesta attiva intervenendo e sperimentando le possibili soluzioni, anche di dare risposte dirette e concrete nell’immediato, di lottare per generalizzare queste esperienze facendole diventare un obiettivo politico condiviso e rivolto a tutti in quanto welfare pubblico.

[…]

La pandemia ha generato problemi non solo sanitari ed economici ma anche un diffuso disorientamento sociale.
I volontari di “Aiutarci a Milano”, che distribuiscono pasti e medicine in raccordo con l’amministrazione comunale, raccolgono anche esigenze di informazione e di conforto.
Questo sito vuole raccordare le varie iniziative in materia, con un atteggiamento rispettoso delle varie culture.

I volontari della rete AiutArci, nel rispetto dei protocolli sanitari, si muoveranno sia per chi ha più di 65 anni, sia per chi è in difficoltà a uscire.
Telefonare al n. 0282396260 oppure 0282396262 dalle 9 alle 19, 7 giorni su 7, per chiedere aiuto e farsi portare la spesa.

Non lasciamo che il virus, ci allontani ancora di più isolando ulteriormente chi non ha reti di assistenza. Più di 300 volontari hanno seguito il primo corso di formazione e sono pronti a iniziare in sicurezza le attività.

La rete AiutArci a Milano, promossa da Arci Milano, unisce associazioni, sindacati, gruppi, aziende, centri sociali all’interno della piattaforma Milano Aiuta, coordinata dal Comune di Milano, con il finanziamento dell’Unione Buddisti Italiani.

Se vuoi candidarti come centralinista o per portare la spesa scrivi a volontari.aiutarci@arcimilano.it Oggetto Mi candido come volontario per il centralino oppure Mi candido come volontario per fare la spesa Nome__________ Cognome_________ Data-luogo_di_nascita__________ Indirizzo_attuale______________ Socio_ARCI___No/Sì_del_circolo______

Un medico di ArciAtea è risultato positivo al tampone, ed è circondato dall’affetto di noi tutti, pro-positivi nel contenere il contagio e prefigurare un mondo con più uguaglianza e laicità.

arcigay ex uaar milano pride 2018

Dieci musei del mondo in cui perdersi da casa:
1. Pinacoteca di Brera – Milano https://pinacotecabrera.org/
2. Galleria degli Uffizi – Firenze https://www.uffizi.it/mostre-virtuali

3. Musei Vaticani – Roma http://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it/collezioni/catalogo-online.html
4. Museo Archeologico – Atene https://www.namuseum.gr/en/collections/
5. Prado – Madrid https://www.museodelprado.es/en/the-collection/art-works
6. Louvre – Parigi https://www.louvre.fr/en/visites-en-ligne
7. British Museum – Londra https://www.britishmuseum.org/collection
8. Metropolitan Museum – New York https://artsandculture.google.com/explore
9. Hermitage – San Pietroburgo https://bit.ly/3cJHdnj
10. National Gallery of art – Washington https://www.nga.gov/index.html

La presenza dell’Arci nel territorio milanese (sempre avanti)

Per cercare di fronteggiare l’emergenza legata alla sostenibilità e alla sopravvivenza dei circoli, Arci nazionale ha lanciato su Produzioni dal Basso una campagna di raccolta fondi in favore di tutti i circoli che hanno dovuto sospendere le proprie attività.
Il titolo della campagna è Non Lavartene Le Mani: la vera emergenza dovrà essere affrontata quando le attività offerte alle comunità locali potranno riprendere, ma i circoli dovranno scontrarsi con i danni economici causati dalle limitazioni di questi giorni.
La raccolta fondi servirà ad istituire un fondo per aiutare i nostri circoli a ricostruire la normalità.
Per donare: http://sostieni.link/24681

Noi militanti di ArciAtea riteniamo che questa epidemia sia un problema grave, ma può anche diventare l’occasione per cambiare la vita di tutti e di ciascuno in un senso più egualitario e laico.

Nei limiti delle nostre possibilità e nel rispetto delle disposizioni sanitarie per contenere il contagio, siamo a disposizione per fornire il nostro sostegno ai singoli e alla comunità.