Il vescovo cattolico di Livorno Simone Giusti non intende sottoscrivere un protocollo con il Comune e con le altre confessioni religiose e orientamenti filosofici aconfessionali; perché non vuole dialogare con i “senza Dio”? perché vuole mantenere una “posizione privilegiata“ nei confronti delle altre confessioni religiose?
Lastoriaè un po’ complessa, vediamola in sintesi. A Livorno esiste dal 2006 un tavolo delle religioni presieduto dal sindaco, che coinvolge numerose confessioni religiose ma non le associazioni degli atei e agnostici. Nel 2019 è stato stipulato un contratto fra Azienda USL Toscana NordOvest e Comune di Livorno, in rappresentanza del “Tavolo delle religioni” per l’assistenza spirituale e morale alle persone credenti e non credenti, affidando in comodato d’uso al Tavolo un locale nell’ospedale, denominato “Sala multireligiosa”.
È opportuno ricordare che i servizi di assistenza religiosa o spirituale assicurati a non cattolici, almeno nel SSN, si applicano anche ai non credenti in base all’art 38 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, combinato con l’art.3 della Costituzione Italiana e in base all’art.52 c.2 del Trattato Costituzionale Europeo, ratificato dal Parlamento italiano il 7 aprile 2005, cheequipara lo status delle associazioni filosofiche non confessionali a quello delle confessioni religiose.
IlGruppo nazionale di lavoro per la stanza del silenzio e dei cultie ArciAtea APS, sono intervenuti per superare l’esclusione delle associazioni aconfessionali (nel casoArciAteaeUAAR); il 30 ottobre 2020 si è tenutoa Livorno un importante convegnoin materia, i relativi atti sono statipubblicati nel settembre 2022.
Il Comune di Livorno e le confessioni religiose aderenti al Tavolo hannoaccolto queste sollecitazioni. Il 10 ottobre 2023 è stata concordata la bozza di “un nuovo Protocollo d’Intesa, già risultato di precedenti confronti tra Amministrazione e partecipanti, che garantisca una maggiore inclusività riconoscendo la volontà di Confessioni di fede e di Associazioni filosofiche aconfessionali di aderire anche formalmente al Tavolo”. L’ampliamento del “Tavolo delle religioni e delle spiritualità” (questa è la nuova denominazione) è stato recepito dal Comune di Livorno con ladelibera del 1° dicembre 2023.
Poi –sorprendentemente, visto che questo percorso era stato condiviso anche dal rappresentante della chiesa cattolica –il vescovo di Livorno ha comunicato, con una lettera privata al sindaco, che non avrebbe firmato. Gli altri partecipanti al Tavolo hanno scritto al vescovo (“Desideriamo pertanto invitarla a prendere parte alla prossima riunione del Tavolo per poterci comunicare personalmente le Sue perplessità sul nuovo Protocollo e per avviare un confronto che porti a ritrovare un accordo tra tutti gli aderenti sulla natura e gli scopi del Tavolo”) ma senza ottenere risposta. Sembra che l’ostacolo alla sottoscrizione sia la presenza di associazioni atee; se così fosse, la decisione del vescovo contrasterebbe con le tante entusiastiche comunicazioni sulle “aperture” ecumeniche della chiesa cattolica.
L’ecumenismodella chiesa cattolica – al di là delle varie suggestioni offerte dalla comunicazione e rilanciate dai media compiacenti – sembra quindi essere niente altro che il desiderio diriportare nel proprio ovile le “pecorelle smarrite”, cioè non un vero dialogo per una comune ricerca, ma un percorso per riaffermare la propria Verità Assoluta. Questo “ecumenismo” si rivolgerebbe, a cerchi concentrici, innanzi tutto ai cristiani scismatici, poi un po’ agli abramitici (ebrei, cristiani e musulmani), poi forse un po’ talvolta anche agli altri credenti; ma i miscredenti in dio, portatori del relativismo del pensiero scientifico della modernità, sembra che debbano restarefuori anche dell’ultimo cerchio.
Vedi anche:
A chi il Forlanini? A noi! Parolin di dio(26 febbraio 2024)
Stanze del silenzio: presentazione degli atti del convegno di Livorno(17 settembre 2022)
Gli abramitici a Bologna (e il diavolo nei dettagli)(8 aprile 2021)
Atei e religiosi discutono “Fratelli tutti” (11 febbraio 2021)
Seminario nazionale su La stanza del silenzio a Livorno(30 ottobre 2020)
Vedi ancheRiflessioni in libertàdi Gianni Comoretto.






