Lunedì 21 luglio 2025 Laura Santi, giornalista e attivista per i diritti, ha deciso di porre fine alle sue sofferenze. Nata nel 1975, malata da più di 25 anni di sclerosi multipla, aveva chiesto nel 2022 di accedere al suicidio medicalmente assistito all’ASL di Perugia, che però l’aveva respinta. Dopo una lunga battaglia giudiziaria, civile e penale insieme all’Associazione Luca Coscioni per vedersi riconosciuto questo diritto ha finalmente avuto accesso al suicidio assistito.

Nella sua lettera di saluto ha scritto: «Sul fine vita sento uno sproloquio senza fine, l’ingerenza cronica del Vaticano, l’incompetenza della politica. Il disegno di legge che sta portando avanti la maggioranza è un colpo di mano che annullerebbe tutti i diritti. Pretendete invece una buona legge, che rispetti i malati e i loro bisogni. Esercitate il vostro spirito critico, fate pressione, organizzatevi … Ricordatemi come una donna che ha amato la vita».

I cattolici sedicenti difensori della vita sono convinti che la sofferenza li avvicini al loro dio; nessun problema finché adottano il cilicio e altre forme di mortificazione del proprio corpo, ma in uno Stato laico (che dovrebbe esserlo) non devono imporre a tutti le loro tristi e crudeli credenze.

Ciao Laura, grazie di tutto, ti ricorderemo e continueremo la tua battaglia.