La crisi negli USA del “destino manifesto” e della laicità

29 Gennaio 2026 h 21:00 – 23:00
Che ne è della laicità negli Stati Uniti d’America?
In Europa c’è il modello “separatista” francese che dichiara l’assimilazione ma non riesce a praticarla nelle banlieue; quello “multiculturalista” inglese che produce ghetti governati da cacicchi etnici; quello “concordatario” promosso dai cattolici che mantiene privilegi sostanziali per la chiesa.
La laicità USA risente della sua storia e della sua mitologia: la Costituzione USA è rigorosamente laica riguardo al pluralismo religioso, ma non alla separazione tra religione e politica.
Mentre in Europa la formazione degli Stati-nazione moderni è avvenuta “contro” le confessioni dominanti, negli USA il legame tra politica e religioni (cristiane) è sempre stato forte, sia pure in forma “pre-confessionale”: si giura sulla Bibbia, sul dollaro c’è scritto “in God we trust”, i politici partecipano ai National Prayer Breakfast.
Le credenze religiose si sono fuse, fin dall’inizio, in una convinzione politica profonda della superiorità dell’american way of life: un “destino manifesto” che giustificherebbe la loro egemonia.
Ma questo progetto politico-religioso è ormai in crisi per la frattura di senso, sempre più profonda e inconciliabile, tra i liberal che criticano questi fondamenti e i nuovi conservatori che vogliono recuperarli, rilanciando un fondamentalismo cristiano.
La laicità non è rifiuto delle credenze religiose ma della loro pretesa (spesso non solo etica) di essere la guida del mondo; neutralità e pluralismo sono i due principali parametri della laicità per garantire la separazione tra la sfera pubblica della politica e la sfera privata della religione.
Trump, che si è autoproclamato “chiamato da Dio”, sta tentando un regime change (pieni poteri all’esecutivo), eliminando i checks and balances (i controlli del legislativo e del giudiziario), e la residua laicità (se è dio che lo vuole chi sei tu per discuterne?). E in Italia …
Ne parleremo, incrociando aspetti giuridici, sociologici e politici, giovedì 29 gennaio 2026 ore 21 alla Casa della cultura (via Borgogna 3 Milano, MM1 e 4 S.Babila) e in streaming; interverranno:
Francesco Alicino, costituzionalista LUM
Enzo Pace, sociologo delle religioni unipd
Giorgia Serughetti, filosofa politica unimib
coordina Federica Cattaneo.
Altre conferenze dei promotori sono rivedibili sul canale YouTube della Casa della Cultura e sulla apposita playlist del canale YouTube di ArciAtea.
Gruppo nazionale di lavoro per la stanza del silenzio e dei culti
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in differita anche dal canale Youtube di Arciatea
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