Manuela Monti e Carlo Alberto Redi, insieme a Marco Censi, hanno ricordato come lo scorso anno Margherita Hack.

Marco Censi ha presentato il tema della cittadinanza scientifica, d’attualità e vicino alla figura di Margherita Hack. Antonio Gramsci, parlando di pedagogia circolare, ci ricorda che maestro e alunno si insegnano e apprendono a vicenda, lo stesso nei rapporti sociali più generali e tra Stati. Pedagogia circolare significa anche rifiuto di un’autorità costituita e dogmatica, bensì processo in divenire, metodo che appartiene alla scienza, antidoto alle fake news.
La democrazia è uno stile di vita, anch’esso circolare. Come sostiene John Dewey la democrazia è tale se è un incessante processo educativo, non solo un periodico ricorso al voto dei cittadini. L’umiltà dello scienziato, che rifiuta le Verità Assolute e sottopone le sue ipotesi alla verifica sperimentale della comunità scientifica, ci indica la strada anche per l’esercizio della democrazia politica, tramite appunto la cittadinanza scientifica.

Manuela Monti e Carlo Alberto Redi hanno sviluppato il concetto di democrazia cognitiva, a partire dalla critica scientifica del razzismo, fino a mostrare la necessità della lotta politica per l’uguaglianza, riprendendo anche alcuni temi della genomica sociale affrontati in un precedente incontro alla Casa della Cultura.

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