(9 gennaio 1349)

L’accusa che gli ebrei avvelenassero fonti e pozzi cominciò a circolare agli inizi del 1348

A Basilea, l’intera comunità ebraica venne rinchiusa in una casa di legno, posta su un’isola del Reno, e bruciata viva.

La peste nera che si diffonde in Europa nel 1348 è nuovo motivo di persecuzione. Gli ebrei – già accusati dai cristiani di deicidio poiché la morte di Cristo sarebbe stata causata dal popolo ebraico – sono infatti incolpati di diffondere la malattia avvelenando i pozzi, rimanendone essi immuni. (iniziativa laica)

Il 9 gennaio del 1349, a Basilea, l’intera comunità ebraica venne rinchiusa in una casa di legno, posta su un’isola del Reno, e bruciata viva.
Inoltre venne emesso un decreto che proibì a qualunque ebreo di stabilirsi in città per i due secoli a venire. (viveresenigallia)