Al centro del processo il bar regalato all'imputato dal prete, nel frattempo defunto

Sacerdote accumula un milione e mezzo di euro con le offerte: condannato l’amico per ricettazione.

Aveva accumulato una fortuna immensa don Giovanni Ballesio, classe 1930, parroco della chiesa di Santa Croce, in via Gattinara, grazie alle offerte dei fedeli. Un milione e mezzo di euro, che poi aveva investito con Angelo Marturano, il barista con cui l’anziano sacerdote era entrato in amicizia. Attività “estranee agli interessi di culto e più in generale a quelli pertinenti alla sua funzione”, gli aveva contestato la procura che lo aveva mandato a processo per appropriazione indebita ai danni della parrocchia.
Non solo: il sacerdote era stato accusato anche di aver dichiarato un reddito inferiore al reale ed evaso oltre 400mila euro di tasse…  (la repubblica)