I soldi della carità di tutti finivano - a fondo perduto - a cooperative e società gestite dai suoi fratelli

L’Espresso: Becciu, i soldi dei poveri, le coop dei fratelli e gli investimenti in birre.

ROMA. I soldi della carità di tutti finivano – a fondo perduto – a cooperative e società gestite dai suoi fratelli (di sangue): centinaia di migliaia di euro dell’obolo di San Pietro e della Cei destinati ad attività legate all’accoglienza dei migranti e anche alla produzione di una birra mai entrata in commercio. Queste le rivelazioni dell’Espresso sull’intrigo in Vaticano che ha portato alle dimissioni, accettate di monsignor Angelo Becciu, potentissimo cardinale di Pattada…

La notizia è esplosa ieri e l’attenzione si era concentrata sull’acquisizione di un palazzo in Sloane Avenue, a Londra, comprato con milioni di euro di soldi destinati ai poveri. Il nome di Becciu era stato accostato all’indagine sull’operazione immobiliare. Ma ieri il settimanale diretto da Marco Damilano ha reso pubblica la copertina del numero a breve in edicola e la situazione è precipitata, con le dimissioni – pare non proprio spontanee – che hanno scosso la Chiesa mondiale.  (youTG.net)