Effetto virus. La Lega di Salvini, che la contestava, ha usato la “Cassa” per i dipendenti, come il Pd. E così anche centinaia di enti religiosi

I furbetti della cassa integrazione Covid-19. Tra i beneficiari: partiti, preti e rabdomanti Pure la Lega per Salvini (che protestava).

Tra i beneficiari della Cigd-Covid figurano, ad esempio, l’Istituto diocesano per il sostentamento del Clero di Lodi (10mila euro) , Mantova (15mila euro) e Bergamo (16mila euro), moltissime parrocchie, istituti scolastici religiosi privati ma anche strutture per il riposo spirituale che, alla bisogna, si palesano come veri e propri alberghi. In caso di crisi bussano tutti allo Stato, non al Vaticano. L’amor di sussidio accomuna dunque fedeli e pagani. Spuntano perfino cartomanti e pranoterapeuti tra i mille rivoli che hanno contribuito a prosciugare un mare di soldi destinato alle imprese. Come l’Istituto di biopsicotronica di Mario Azzoni, storico amico e già consigliere del neoassessore alla Salute di Regione Lombardia Letizia Moratti. Proprio grazie a Regione Lombardia ha messo in cassa 4 dipendenti con 10mila euro di integrazione salariale. L’oggetto sociale? “Corsi di energia bioradiante”. Manca la liquidità per finanziare i prossimi aiuti alle imprese? Ci sarà sempre in Italia un partito, un prete o un rabdomante (sussidiati) a indicare la strada. (il fatto quotidiano)