DEVOZIONÂLI

Disputa in stile don Camillo e Peppone a Bibiana, nel Pinerolese.

Il parroco vuole benedire il nuovo scuolabus ma il sindaco dice no: “Quel pullmino è laico”

Bibiana (TO) – Il sindaco motiva la sua decisione. “Ho detto di no alla benedizione perché non si trattava di una festa o di una ricorrenza religiosa, ho valutato che non fosse necessario – spiega- il contesto era laico. Ho ritenuto fosse bene lasciare fuori la religione. Ci sono tante religioni e c’è anche chi di religione non ne ha nessuna”. (la repubblica)

All'inaugurazione presente eurodeputato leghista Angelo Ciocca

In comune pavese piazza dedicata a Madonna Medjugorje.

Nel comune di San Genesio, a pochi chilometri da Pavia, è stata inaugurata la piazza intitolata alla “Regina della Pace” dove è stata collocata una statua della Madonna proveniente da Medjuogorje. A volere questa dedicazione della piazza, davanti alle scuole e al municipio, è stato Cristiano Migliavacca, da quasi 10 anni sindaco leghista del paese. “La Madonna – ha sottolineato il sindaco – proteggerà i nostri ammalati, i bambini che vanno a scuola e tutte le famiglie del nostro paese”.

Presente anche l’eurodeputato leghista Angelo Ciocca, originario di San Genesio (Pavia). “Una giornata importante per San Genesio – ha sottolineato Ciocca -. Un evento che sottolinea il profondo legame della nostra comunità con la fede e le tradizioni religiose”. (ansa)

prima apparizione dopo il ritorno dall'ospedale militare Walter Reed

Trump: “Essere stato contagiato dal Covid è stata una benedizione di Dio”

NEW YORK – Una “benedizione di Dio”. A poche ore dalla sfida televisiva tra il suo vice Mike Pence e la democratica Kamala HarrisDonald Trump si prende il palcoscenico per spiegare come il Covid-19 lo abbia colpito per un disegno divino. Quasi cinque minuti di assolo, un video registrato nel primo pomeriggio nel Giardino delle Rose della Casa Bianca e pubblicato su Twitter, parole rivolte soprattutto ai suoi fans e al mondo degli evangelici che spera di portare in massa alle urne il 3 novembre. “Mi sento alla grande, mi sento perfettamente: penso che sia stato un dono di Dio che io l’abbia preso. Una benedizione sotto mentite spoglie”. (la repubblica)

La presidente ha fatto costosi giri in elicottero per "benedire" diverse città durante la pandemia

Religiosa e “madre della Bolivia”: ecco il (costoso) storytelling di Jeanine Áñez.

Bolivia – “Sorvolo di benedizione; Dio benedica la pace”, ha pubblicato la presidente su Instagram quando ha salutato uno dei 4 sorvoli realizzati in elicottero dalla Bolivian Air Force per benedire città come Cochabamba, Tarija, La Paz, El Alto e Montero. Ogni sorvolo è durato circa un’ora e ha portato a bordo sacerdoti, pastori, evangelici e autorità legislative che hanno portato con sé acqua benedetta e statuine.
Inoltre, la Áñez ha invitato a digiunare e pregare durante la quarantena causata dalla COVID-19. (global voices)

l'idea dei leghisti è che una pandemia globale possa essere combattuta affidandosi al cuore immacolato di Maria

L’ultima trovata dei leghisti: mozioni per affidare il contrasto del Covid-19 al cuore immacolato di Maria.

Vi siete chiesti come la Lega di Matteo Salvini avrebbe voluto affrontare la pandemia dato che il loro leader deride mascherine e distanziamento sociale? Ebbene, a dare una risposta a quella domanda ci hanno pensato i consiglieri leghisti Bianchi, Pecce, Facoetti, Rovetta e Stucchi di Bergamo, i quali hanno speso tempo e denaro pubblico per presentare un’interrogazione “sull’emergenza Covid-19 e gli intendimenti circa il rinnovo delle promesse di affidamento della città di Bergamo al patrono Sant’Alessandro martire e atto di consacrazione al cuore immacolato di Maria”.
Esatto, l’idea dei leghisti è che una pandemia globale possa essere combattuta affidandosi al cuore immacolato di Maria. E lo hanno sostenuto in quella città che ha registrato milioni di morti.

In quell’uso politico della religione che tanto piace ai leghisti, nella loro interrogazione affermavabno che “il 9 aprile è stato lanciato un appello ‘ai sindaci d’Italia affinché affidino a Dio, attraverso la Madonna e i santi, la lotta al coronavirus’, sostenuto da amministratori e parlamentari di tutto il Paese, tra i quali anche alcuni di Bergamo e della Bergamasca. Centinaia di sindaci hanno già partecipato attivamente ad Atti di Affidamento… (gayburg)

il Primo cittadino ha offerto a S. Eustochia il cero votivo

Cero votivo a Santa Eustochia, cerimonia di affidamento di Messina alla sua Patrona.

 

Il 2 luglio 1777 il Senato messinese e la città s’impegnavano “in perpetuo” a offrire a S. Eustochia Smeralda Calafato un cero votivo di 28 libbre per rendere grazie e affidare alla sua fraterna intercessione la chiesa messinese e la città tutta. Da allora il 22 agosto di ogni anno il Sindaco, in rappresentanza della cittadinanza, fa dono di un cero in ossequio al decreto […] Il pastore ha voluto invocare l’intercessione della badessa per “sciogliere i nodi di questa pandemia che paralizzano le relazioni interpersonali oltre che il progresso economico”.

All’inizio della celebrazione, dopo la lettura del decreto (che attesta l’adempimento dei voti tramandati dal Senato) da parte del presidente del consiglio comunale Claudio Cardile, il Primo cittadino ha offerto a S. Eustochia il cero votivo decorato dalla pittrice Titti Crisafulli, affidandole la città. Al termine del rito, animato dalle stesse clarisse, le autorità presenti hanno sottoscritto il decreto. (gazzetta del sud)

I parroci della diocesi, sostenuti dal vescovo, hanno raccolto firme per “elevare” la città di Cassino (Casinum in origine, e un po’ anche oggi) a Civitas Mariae assegnando la cittadinanza onoraria alla Madonna, quale ringraziamento per la protezione dal Covid.
All’abate del monastero, fondato nel 529 da San Benedetto (il patrono della città e d’Europa, mica l’acqua minerale) sono girati i crocefissi: la città deve restare benedettina.
Lo scontro tra le opposte tifoserie si è acceso (mica con il bon ton usuale tra romanisti e laziali) al punto da costringere il sindaco pd e la giunta a moltiplicare la loro partecipazione alle rispettive celebrazioni (pare senza neanche il gettone di presenza).

Questi i fatti riportati dal Corriere del 12 agosto 2020.
Comprendiamo l’imbarazzo del sindaco che aveva pensato di risolvere il calo delle nascite con la cittadinanza onoraria a Maria, nonostante la documentazione sul suo ruolo antipandemico fosse un po’ carente (d’altronde non dobbiamo semplificare!? basta con tutta ‘sta burocrazia!). Ora, a parte i dolori per le molte genuflessioni (ahilui, non solo metaforiche), ha di fronte un problema politico: seguire il maggioritario o il proporzionale?

Una soluzione potrebbe essere l’indizione delle primarie tra Benedetto e Maria, ma i rispettivi spin doctors (l’abate e il vescovo) non sembrano disposti ad accettarne il risultato, che è una regola basilare, insieme allo stabilire se possono votare anche i santi e le madonne, non solo i preti e i frati.
Ma si profila un altro pericolo: il declino del maggioritario sta aprendo spazi ad altre candidature. San Pietro (in fondo la città si è chiamata anche Castellum Sancti Petri), il vicino Sant’Apollinare, o Sant’Angelo in Theodice, per non parlare di Apollo (suo era il sito occupato dal monastero) o di altre divinità supportate da chi è passato per la Ciociaria, non sempre gradevolmente, tra la seconda guerra punica e la seconda guerra mondiale. Senza uno sbarramento al 5% rischiamo proprio un Casinum.

Purtroppo non abbiamo suggerimenti privi di controindicazioni. Da nostalgici della laicità, ci viene in mente una vecchia citazione: “etsi sancti non darentur”, ma è una storia vecchia.

L'immagine del Caduto Signore di Monserrate

I fedeli in Colombia confidano che un’immagine religiosa porrà fine alla pandemia.

L’immagine del Signore Caduto di Monserrate sarà portata in pellegrinaggio in diverse basiliche di Bogotá con l’intenzione che compia il miracolo della fine del coronavirus.

Poiché i templi sono chiusi, a causa delle restrizioni decretate dalle autorità per contenere i  contagi da coronavirus , il pellegrinaggio sarà trasmesso attraverso il canale televisivo Cristovisión ei social network perché, sottolinea Monsignor Salamanca, ciò che è richiesto in questo momento è “prenditi cura della vita ed evita l’affollamento”. (el periodico)

Premio “Emidius”

Il sindaco di Ascoli insignito del premio Emidius per aver affidato la comunità ascolana a Sant’Emidio in tempi di pandemia.

Ascoli – Il sindaco Marco Fioravanti è stato omaggiato dal vescovo Giovanni D’Ercole del Premio “Emidius” per aver affidato la comunità ascolana nelle mani del Patrono di Ascoli in un periodo di profonda emergenza e difficoltà per tutti noi e per aver manifestato in molte circostanze dell’attività istituzionale la devozione al Santo…

Il primo cittadino ha invitato a riscoprire il significato più profondo di questa celebrazione. (farodiroma)

Rovereto, la città si affida a Maria

COMUNE DI ROVERETO (TN) * MARIA AUSILIATRICE: « RINNOVATO IL VOTO RELIGIOSO, IL SINDACO VALDUGA, “NON CI SI SALVA DA SOLI” »

Si è rinnovata l’antica devozione del voto a Maria Ausiliatrice : dal 5 agosto 1703, ininterrottamente, la città si affida a Maria memore di quando nel 1703 la città scampò alla distruzione da parte delle truppe francesi…

Dopo l’omelia del Vescovo e la Comunione, è stata data lettura del Voto (il decano dn Nicolli ha detto di aver scelto un medico, il dr. Moscatelli, per sottolineare l’impegno dei sanitari nella pandemia) quindi la consegna del cero votivo da parte del Sindaco Fracesco Valduga.

(opinione)

La pandemia di Covid-19 si sta diffondendo sempre più in Siria

Coronavirus, si diffonde il virus in Siria.

Il Ministero degli Affari Religiosi (Awqaf) della Siria ha annunciato la sospensione delle preghiere per Eid Al-Adha (festa musulmana del sacrificio) nelle province di Damasco e Rif Dimashq (campo di Damasco).

Il Ministero ha attribuito la decisione alla diffusione della nuova pandemia di Coronavirus in queste due province e l’associazione della preghiera ad alcuni costumi sociali che causano folle.

Il Ministero ha anche deciso di sospendere tutte le lezioni di insegnamento religioso, sessioni e seminari e le attività degli istituti Al-Assad nelle moschee, oltre a chiudere tutte le condoglianze e le sale per matrimoni affiliate al Ministero nelle due province fino a nuovo avviso. (Cagliaripad)

La Madonna Fiumarola, l'omaggio di Roma alla Vergine

La Madonna Fiumarola in processione sul Tevere.

L’effigie, trasportata dai confratelli dell’arciconfraternita del Santissimo Sacramento e Maria Santissima del Carmine a Trastevere […] ha percorso 5 chilometri sulle acque del Tevere, issata su un gommone dei carabinieri…
Il sindaco di Roma Virginia Raggi ha atteso l’arrivo della statua a ponte Garibaldi, dove ha fatto un omaggio floreale alla Vergine. (roma sette)

Morano Calabro, Festa ridotta a causa dell’emergenza covid

Morano Calabro, la comunità unita attorno alla Madonna del Carmelo.

Celebrata in forma ridotta a causa dell’emergenza Coronavirus, che non ha permesso i festeggiamenti civili, la festa che «rappresenta un pezzo importante per la vita della comunità» – ha ricordato il sindaco di Morano Calabro, Nicolò De Bartolo – ha però trasferito la testimonianza della «devozione e della cristianità» del popolo moranese verso la «madre celeste alla quale affidiamo la nostra comunità – ha continuato il primo cittadino – l’Italia, la Calabria ed il mondo intero per uscire da questa emergenza Covid».  (laCnews24)

Il parroco di Palermo: "La Santuzza ci libererà anche questa volta"

Palermo, 5mila euro per il solo fuoco d’artificio di Santa Rosalia. Orlando: “Protegge dal Covid”

Il sindaco Leoluca Orlando ha omaggiato la patrona di Palermo offrendo alla santa delle rose e ha urlato “Viva Palermo e Santa Rosalia, viva”. Poi ha risposto alle polemiche sul costo del singolo botto a 5000 euro: “Festeggiamenti meno costosi di sempre. Santa Rosalia ci ha protetti dall’ennesima peste quella del Coronavirus”.

“Non sarà sicuramente l’edizione più costosa della storia, ma spendere ben 118.000 euro per un ‘Festino che non c’è’ appare francamente eccessivo”: a dirlo Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc di Palermo.

Il parroco di Palermo: “La Santuzza ci libererà anche questa volta” (fanpage)

A Stagno di Roccabianca si è tenuta la tradizionale benedizione delle acque del fiume Po.

La tradizione che resiste: a Stagno la benedizione del Grande fiume.

A Stagno di Roccabianca si è tenuta la tradizionale benedizione delle acque del fiume Po. A presiederla il vescovo di Fidenza monsignor Ovidio Vezzoli, affiancato dal parroco don Benjamin Ayena, dal parroco di Roccabianca don Agostino Bertolotti e dal diacono Carlo Moracca. Presenti anche il sindaco Alessandro Gattara, il comandante della stazione carabinieri maresciallo Maurizio Ampollini, i volontari del gruppo di protezione civile… (gazzetta di parma)

Il governatore lombardo scrive a Conte per ottenere il via libera alle celebrazioni religiose

Il governatore lombardo scrive a Conte per ottenere il via libera alle celebrazioni religiose.
La Lombardia entra, di nuovo, nello scontro tra mondo religioso e governo per le messe “libere” durante la fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Dal 4 maggio, data scelta per la ripartenza, le celebrazioni religiose resteranno infatti sospese – saranno consentiti soltanto i funerali con 15 persone – e la scelta non è affatto piaciuta ai vescovi italiani. “

Martedì sera dal Pirellone hanno fatto un altro passo. “Il presidente Attilio Fontana – ha informato un comunicato – ha scritto una lettera al premier Giuseppe Conte con una serie di proposte, avanzate a Regione Lombardia dall’Arcidiocesi di Milano, per chiedere il via libera alle celebrazioni religiose. La missiva – ha chiarito la nota – contiene una serie di suggerimenti condivisi anche con le autorità sanitarie”. (milanotoday)

 

Circa un terzo di tutte le congregazioni non ha risparmi

USA – Le donazioni alla chiesa sono precipitate a causa del coronavirus. Alcune chiese non sopravviveranno.
Alcuni esperti ritengono che il coronavirus potrebbe rimodellare il panorama religioso del paese e spazzare via molte piccole case di culto.

Alcuni sostengono che il virus potrebbe accelerare un’evoluzione crudele – la fine delle congregazioni che non hanno abbracciato la tecnologia per funzioni come servizi di streaming, pagare le bollette e usare il cloud computing. Ciò include le congregazioni con membri che non possono permettersi dispositivi o connettività. Il virus sta anche forzando una resa dei conti sul modo in cui i giovani americani danno – sporadicamente, non settimanalmente, come fanno i fedeli più anziani. (the washington post)

drappo rosso in segno di devozione.

Ripi (FR) – Festa del patrono. In chiesa, a porte chiuse e ben distanziati, il primo cittadino, il comandante ed il vice comandante dei carabinieri ed il comandante della polizia locale […] abbiamo voluto rappresentare la cittadinanza intera…
Il sindaco Piero Sementilli nei giorni scorsi aveva chiamato a raccolta la sua comunità chiedendo a tutti non solo di restare a casa, ma di appendere a finestre e balconi un drappo rosso in segno di devozione. (l’inchiesta)

Cinisello, in 40 a messa durante il lockdown per CoroNei guai 40 persone: tra loro identificati e multati anche il responsabile religioso e tre preti

Devono aver pensato che la religione fosse un “valido motivo” per uscire di casa. Ma, evidentemente, così non è. Quaranta persone, tra cui quattro religiosi, sono state identificate e multate sabato sera dai carabinieri a Cinisello Balsamo (MI) per aver partecipato a una messa “abusiva” all’interno della chiesa Copta ortodossa di via Marconi.

I militari sono intervenuti verso le 20.30 e hanno scoperto che all’interno della struttura era in corso una funzione religiosa con un’ampia partecipazione, chiaramente contraria a tutti i decreti emanati per cercare di contenere l’emergenza Coronavirus. (milanotoday)

 

Don Lino Viola stava celebrando la messa della domenica per una quindicina di fedeli quando sono arrivati i carabinieri: ma lui non ha interrotto la funzione

Soncino (CR) – Don Lino Viola stava celebrando la messa della domenica per una quindicina di fedeli quando sono arrivati i carabinieri: ma lui non ha interrotto la funzione. […] Adesso al celebrante e ai fedeli che sedevano ai banchi arriverà probabilmente una multa da pagare.
«L’ho fatto anche a Pasqua…». (L. Viola)  (corrieredellasera)

"A Te si legge nel provvedimento del primo cittadino, Fabio Accardi - Gesu' Crocifisso voglio affidare Barrafranca, tutti Noi Barresi e tutti i Barresi nel mondo"

A Barrafranca (EN) il sindaco ha rovesciato il rapporto tra Stato e Chiesa, “affidando” con un atto formale le 13.000 anime del paese in provincia di Enna al “Crocifisso”. “L’anno duemilaventi addi’ dieci del mese di aprile nell’Ufficio del Sindaco”, si legge in una determina sindacale pubblicata sull’albo pretorio il 10 aprile scorso, Venerdi’ Santo, e’ stato deliberato un “atto di affidamento al Crocifisso”.

“A Te  si legge nel provvedimento del primo cittadino, Fabio Accardi – Gesu’ Crocifisso voglio affidare Barrafranca, tutti Noi Barresi e tutti i Barresi nel mondo” (larepubblica)

La statua della Madonna portata in processione a Rocca Imperiale

ROCCA IMPERIALE (COSENZA) – Il Coronavirus nulla può rispetto alla devozione che la comunità di Rocca Imperiale nutre per la sua protettrice, la Madonna della Nova.

La tradizione attribuisce alla Madonna della Nova – l’effigie ritrae Maria che fa visita alla cugina Elisabetta dopo aver ricevuto la visita dell’Angelo – la liberazione del paese dall’invasione dei turchi del 1644.

L’icona è stata scortata, in auto, dai vigili urbani, dalla Protezione civile, dai volontari della Misericordia, dal sindaco Giuseppe Ranù e da alcuni membri dell’amministrazione. (ilquotidianodelsud)

In questi ultimi giorni il comune di Parete, guidato dal sindaco Gino Pellegrino, è stato al centro di diverse polemiche.

Parete (CE) – Un’altra polemica generata in questi giorni riguarda la processione nel giorno di lunedi in albis, alla presenza di circa 15 persone, sindaco compreso senza alcun tipo di protezione. Come lui stesso ha dichiarato durante l’intervista al Tg3 nella serata di ieri, si è trattata di una “messa a porte chiuse“, seguita da una processione con il quadro di Maria Santissima della Rotonda.

Purtroppo questo tipo di manifestazioni religiose sono state vietate in virtù delle misure per il contenimento del coronavirus e nessun sindaco è autorizzato a violarle. Non è escluso che potranno esserci degli accertamenti da parte delle autorità competenti. (cronacacaserta)

alcuni fedeli baciano il crocifisso ai tempi del micidiale virus

Ma si può far baciare il crocifisso ai fedeli uno dopo l’altro in piena emergenza Coronavirus? È’ successo a Guasila, un paese di 2.600 anime a sud della Sardegna nella Trexenta, dove don Alessandro Guiso accompagnato addirittura dal sindaco Paola Casula ha fatto baciare il crocefisso durante il venerdì santo da alcuni fedeli sprovvisti di mascherina.

Recita così un post-denuncia pubblico del noto giornalista Gianluigi Nuzzi, che pubblica un breve video dove alcuni fedeli baciano il crocifisso ai tempi del micidiale virus: nei frame che hanno fatto scalpore, la processione del Venerdì santo. (sardegnalive)

Rischiano una multa che per ognuno sfiora i 300 euro.

Coronavirus, vanno a Messa nel giorno di Pasqua: denunciati nel Torinese.

RIVAROLO (TORINO) E’ finita nei guai una dozzina di fedeli che ieri, domenica di Pasqua ha deciso di  assistere alla messa  celebrata dal parroco di Rivarolo, don Raffaele Roffino, nella chiesa di San Giacomo.

I fedeli si sono giustificati sostenendo che, essendo cattolici praticanti, non potevano assistere alla messa pasquale in streaming. Rischiano una multa che per ognuno sfiora i 300 euro. (la stampa)

multati parroco, vicesindaco e vigile urbano

San Vittore del Lazio, i carabinieri hanno identificato sette persone che, nella mattinata di venerdì, avevano effettuato senza alcuna autorizzazione una processione religiosa, con tanto di stazioni, per le strade del centro storico, in palese violazione delle disposizioni impartite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con il Dpcm. (Nel video, peraltro, si vedono anche due cani che, lottando tra di loro e ringhiando, creano un certo scompiglio tra i passanti, tanto che l’agente della polizia locale è costretto a intervenire. C’è anche lui tra le sette persone identificate, insieme al parroco della Parrocchia Santa Maria delle Rose e al vicesindaco.)  (ilcorrieredellaprovincia)

Il vescovo finisce sotto processo: ha celebrato la messa con i fedeli „il vescovo ortodosso dell'isola di Corfù ha deciso, in barba ai divieti, di aprire la cattedrale e celebrare la messa.“ Potrebbe interessarti: https://europa.today.it/attualita/coronavirus-vescovo-pasqua-messa.html?fbclid=IwAR1zAHk6iVn3Wy5ja-1oGEUJHig3P7jXK38ssNjVBkAxBGoZLmnHCmVpv-Y

Corfù (Grecia) – Alla funzione, in barba ai divieti imposti dal governo di Atene per il coronavirus, anche il sindaco della città, il presidente del Consiglio comunale e decine di cittadini.
Il prelato, Nektarios Ntovas, è finito in tribunale insieme al sindaco della città, al presidente del Consiglio comunale, i chierici e almeno una quindicina di fedeli che hanno partecipato al servizio ecclesiale. Il vescovo dovrà affrontare il processo il 25 maggio. (europatoday)

Coronavirus, col trattore (e la Madonna) fino in Duomo per pregare: agricoltore multato a Milano „L'atto di fede, però, non ha risparmiato la multa al devoto agricoltore“ Potrebbe interessarti: https://www.milanotoday.it/attualita/coronavirus/trattore-madonna-duomo.html

MIlano – È finita con una multa la “scampagnata” di un agricoltore pavese che lunedì 13 aprile, giorno di Pasquetta, ha deciso di arrivare in piazza del Duomo a Milano a bordo di un trattore “accompagnato” da una statua della Madonna di Fatima, da un cartello con l’immancabile “andrà tutto bene” e da due fotografie di Gesù.

L’uomo, dopo essere arrivato in auto a una cascina alla periferia sud della città, è salito sul trattore ed è giunto davanti alla Cattedrale, dove – con la mascherina sul viso – si è inginocchiato per rivolgere la sua personale preghiera alla Madonnina per chiedere la grazia.

L’atto di fede, però, non ha risparmiato la multa al devoto agricoltore che – chiaramente – non è passato inosservato a polizia locale e carabinieri. (milanotoday)

 

Coronavirus: sfidano l’epidemia e si recano dalla Madonna dell’Arco, 30 fujenti nei guai

Sant’Anastasia (NA) – Erano circa 30 i “fujenti” che, sfidando l’ordinanza del governatore Vincenzo De Luca, si sono recati al Sant’Anastasia per partecipare alla tradizionale processione della Madonna dell’Arco. Nella notte tra il 12 e il 13 aprile si sono recati a piedi nudi sul Santuario della Madonna dell’Arco, dove però hanno trovato le forze dell’ordine ad aspettarli. I 30 sono stati multati, denunciati e rispediti alle proprie abitazioni.

Il presidio delle forze dell’ordine resterà attivo tutto il giorno per evitare ulteriori arrivi. (l’0cchio di napoli)

OGGIA - Venerdì santo all'insegna della trasgressione delle normative anti contagio

San Marco in Lamis – Sul sagrato della chiesa dell’Addolarata c’erano il parroco, il sindaco del centro garganico, Michele Merla, e tantissimi cittadini, alcuni anche senza mascherina. La Procura di Foggia aprirà un’inchiesta.

Una decisione che ha scatenato le ire di numerosi cittadini rimasti a casa e che, sui social, hanno protestato postando anche numerosi video e fotografie della cerimonia religiosa.

La procura di Foggia, intanto, aprirà un’inchiesta. “Sono in attesa – ha detto il procuratore capo Ludovico Vaccaro – dell’informativa dei carabinieri. Faremo un’attenta ricostruzione dell’accaduto e l’accertamento delle responsabilità di tutti”. (larepubblica)

Papa Francesco ha raccolto ampi consensi quando – in vista della 52esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2018 – ha definito “coprofagi” i giornalisti che diffondono fake news: “il peggior peccato che i media possono commettere”. Bravissimo, però…

La Sindone compare intorno al 1350 in Francia, vicino a Troyes. Il vescovo Henri de Poitiers dichiara che è un falso, giudizio ribadito dal vescovo Pierre d’Arcis e dal papa Clemente VII, che cede alle richieste dei devoti di esporla a condizione che si dichiari che è una “pictura seu tabula” (pittura o quadro).

Poi la sindone viene comprata dai Savoia che la portano a Torino e la utilizzano per sacralizzare il proprio potere.
Nel 1988 tre laboratori hanno finalmente la possibilità di effettuare datazioni al radiocarbonio che, tutte, indicano l’origine medievale della tela, cioè nel periodo in cui si creavano e commerciavano reliquie di tutti i tipi: infatti abbiamo 40 sante sindoni, una decina di santi prepuzi di Gesù, per non parlare delle spine, dei legni o dei chiodi della croce che neanche un ferramenta.

Oggi abbiamo i devoti che si autodefiniscono “sindonologi” che ne predicano l’autenticità a dispetto dei fatti.
A questi si aggiunge il “rivoluzionario” Bergoglio che definisce “coprofilia” le fakes fresche dell’attualità, ma ci invita a mangiare gli escrementi stagionati dal medioevo.

Matteo Salvini, per un lungo periodo, ha dettato l’agenda (agenda building), cioè è riuscito a “imporre” alle istituzioni e ai mezzi di comunicazione come prioritari i temi che portavano consenso al proprio schieramento e mettevano in difficoltà gli avversari.
Anzi, spesso, l’antisalvinismo ha involontariamente fatto il gioco di Salvini, perché i suoi avversari, pur contrastandone l’interpretazione (framing), confermavano la priorità del tema (issue).
In altri termini, si continuava a parlare prioritariamente del tema “immigrazione” anche con il contributo di chi contestava l’interpretazione che ne dava Salvini.

Gli avversari, a causa della loro debolezza politica e culturale, non sono stati capaci di mettere al centro dell’agenda i temi a loro favorevoli (per esempio la sanità pubblica) e si sono ridotti a tifosi antisalviniani (in precedenza antiberlusconiani), incapaci di proporre una loro visione e una agenda alternativa, anche perché alcuni “rappresentanti” della sinistra vivevano della visibilità sui media solo in quanto tifosi “antisalviniani” e “umanitari” e non erano disposti ad adottare una politica che nel breve li avrebbe “oscurati”.

Poi Salvini, con le dimissioni da ministro, ha azzardato una “spallata” che gli si è ritorta contro.
Infine, la macchina propagandistica di Salvini si è inceppata del tutto con l’arrivo del coronavirus, che ha drammaticamente imposto la sua centralità e oscurato tutto il resto.

Oggi Salvini tenta di “bucare” i media con la sua invocazione pasquale al cuore immacolato di Maria, sbattendosene dei polmoni lesionati dei padani, che peraltro vengono (anzi, se ne vanno) prima degli italiani.
Salvini dice a se stesso che Salvini val bene una messa, anche se mette in imbarazzo il suoi governatori più “rigoristi”, anche se rischia di perdere qualche altro anziano elettore. Ma che importa: cosa non si fa pur di apparire.

Coronavirus, i seguaci di Scientology fanno la riunione: 8 denunciati „Il gruppo di seguaci è stato scoperto dalla polizia municipale.

Firenze – L’ emergenza Coronavirus non ferma la riunione di un gruppo legato a Scientology, in otto vengono così denunciati per l’inosservanza dei decreti e delle ordinanze per il contrasto al contagio.

Il gruppo di seguaci è stato scoperto dalla polizia municipale. […] Mostrano autocertificazioni con motivi di spostamento che non rientrano fra quelli consentiti. Entrambi erano oltretutto residenti fuori Comune. (firenzetoday)

 

I carabinieri di Rocca Imperiale hanno sanzionato il parroco della chiesa madre del paese

I carabinieri di Rocca Imperiale (CS) hanno sanzionato il parroco della chiesa madre del paese per inottemperanza alle prescrizioni anti Coronavirus, poiché ha portato in processione solitaria, per le vie del paese, il crocifisso, senza alcuna autorizzazione, senza tener conto delle prescrizioni vigenti e nonostante le diffide fatte dal sindaco, che gli avrebbe spiegato che la processione era vietata. (paese24)

Le restrizioni varate per fermare il Coronavirus colpiscono anche l’aspetto religioso della vita del cittadino.

Le restrizioni varate per fermare il Coronavirus colpiscono anche l’aspetto religioso della vita del cittadino. Stop alle celebrazioni, che per loro natura prevedono un assembramento di persone. Ma in diversi luoghi di culto non si rispettano i divieti.

Oggi scopriremo che nonostante la possibilità di rimanere connessi a distanza offerta dai social, non tutte le Chiese e non tutti i prelati dei Paesi colpiti dall’emergenza stanno rispettando le regole emanate dai loro Governi. Ce ne parla The Guardian.

I luoghi di culto non rispettano le restrizioni, non si ferma il rito del cucchiaio: “la Comunione non può infettare chi crede”

(newnotizie)

L’iniziativa però pare essersi arenata a Mombaruzzo

Mombaruzzo (AT) – Se le misure anticontagio non consentono ai fedeli di partecipare di persona alla celebrazione della Messa domenicale, c’è chi ha pensato di portare loro la preghiera sotto casa. L’iniziativa è stata attuata a Fontanile e Mombaruzzo dal parroco don Pietro Bellati che, a bordo di un’auto e munito di megafono, ha percorso, nei giorni scorsi, le vie dei due paesi, per pregare contro la pandemia. […]

L’iniziativa però pare essersi arenata a Mombaruzzo, dopo che il sindaco del paese, Giovanni Spandonaro, ha esposto al parroco le proprie perplessità dal punto vista organizzativo.

Spiega il primo cittadino: «Premesso che non sono io a dover dare questo tipo di autorizzazione e che non ho imposto un divieto, mi sono limitato a esprimere le mie riflessioni, dicendo a don Pietro di valutare l’effettiva necessità dell’intento e invitandolo a consultarsi con la Curia. Temo, infatti, che il progetto non sia conforme alle norme previste dall’ultimo decreto sulle limitazioni degli spostamenti. Come cattolico ritengo sia una bella iniziativa, ma come sindaco devo essere laico e far rispettare le leggi». (gazzetta d’alba)

Deposta la fascia tricolore davatni al simbolo religioso che da 274 anni rappresenta il custode della città

Copparo (FE) – Deposta la fascia tricolore davatni al simbolo religioso, il gesto è del sindaco di Copparo, Fabrizio Pagnoni.

Pagnoni, nella sua preghiera a porte chiuse, ha chiesto al Crocifisso di Copparo un aiuto è […] Al termine il sindaco ha deposto ai piedi del crocifisso la fascia tricolore, intendendo con questo gesto “affidare e consacrare a Te la nostra città, tutti i cittadini, i nostri beni spirituali e materiali, e tutte le nostre attività che ci consentono di vivere insieme ai nostri familiari con dignità e onestà”. (estense.com)

Il primo cittadino di Vanzaghello, nel Milanese, e il parroco don Armando Bosani in un rito medievale.

VANZAGHELLO (MILANO) – Affida il paese alla protezione della Madonna. Il parroco, penserete. Macché, a farlo è stato Arconte Gatti, sindaco di Vanzaghello (nel Milanese), colui che dovrebbe essere il garante, tra le altre cose, della laicità dello Stato.

Anche questo è uno degli effetti del Coronavirus: una sorta di perdita di lucidità, che porta il capo di una pubblica amministrazione a rispolverare riti di stampo medievale. Con buona pace di Voltaire e degli illuministi tutti, passati invano su questa terra. E con buona pace della scienza, che da Galileo in avanti – siamo a metà del 1500 – si è affermata proprio sul principio della separazione tra fede e ragione. (l’altomilanese)

Jwan Costantini, due assessori, i quattro parroci della città e tre giornalisti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Teramo

Il sindaco di Giulianova (Teramo) Jwan Costantini, due assessori, i quattro parroci della città e tre giornalisti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Teramo per aver violato il Dpcm in vigore nell’emergenza coronavirus. Andrebbero dunque incontro a una sanzione pecuniaria per aver partecipato alla celebrazione a porte chiuse per la consegna della fascia tricolore alla santa protettrice, la Madonna dello Splendore. “Grande il mio stupore e quello generale: non sono il primo sindaco ad affidare la propria città al patrono, in questa situazione – racconta Costantini a Tgcom24. – I carabinieri prima hanno tentato di interrompere la funzione, poi mi hanno atteso fuori dal santuario, ma io sono la massima autorità civile e il capo della protezione civile: non ho bisogno dell’autodichiarazione per girare”. La denuncia sarebbe partita da consiglieri dell’opposizione e alcuni cittadini. (tgcom24)

Si è rivolto a San Gennaro il cardinale di Napoli Crescenzio Sepe che ha affidato tutti i fedeli a Dio, alla Vergine Maria e al santo Patrono attraverso una preghiera in queste giornate difficili per il Coronavirus.
Il religioso ha chiesto di proteggere tutti dal contagio.
Ecco il video:
(Casertafocus)

Il deputato ferrarese critica la sospensione delle funzioni religiose stabilita dal governo

“La sospensione delle funzioni religiose, stabilita dal governo, è anticostituzionale, oltre ad essere, come molte altre misure, insensate. Discrimina, in Europa, l’Italia dalle altre nazioni, non attraverso zone rosse e zone gialle, ma sospendendo il sentimento religioso, nel quale si ripone una parte della speranza nei credenti, rispetto a quella che il Papa stesso chiama «situazione disumana»”.

Il deputato ferrarese Vittorio Sgarbi critica la sospensione delle funzioni religiose stabilita dal governo. Secondo l’esponente di Forza Italia “il paese si dichiara, con ciò, ateo, alleandosi anche in questo alla Cina comunista”.
(Estense)

La fede, con la diffusione del coronavirus, deve misurarsi col tema dei sigilli posti ai luoghi di culto, chiese comprese. Ma anche le piscine di Lourdes sono state interessate da provvedimenti che non tutti condividono. Intervista al professor Roberto De Mattei

Le chiese, per più di qualche cattolico, sarebbero dovute rimanere aperte. Con ogni probabilità, più di qualche medico storcerà il naso dinanzi a questa affermazione. Il Professor Roberto De Mattei, presidente della Fondazione Lepanto, ha domandato a grande voce la riapertura delle piscine di Lourdes.
Anche su questo aspetto ci sarebbe da discutere. Ma il “fronte tradizionale” – così come viene spesso chiamato – sembra certo della natura paradossale di certe contromisure adottate dalle autorità ecclesiastiche per evitare la diffusione dei contagi da coronavirus.

Professor De Mattei, condivide la scelta di chiudere le chiese in relazione alla diffusione del coronavirus?

No, non la condivido affatto. Il coronavirus ci pone in una situazione di emergenza, ma nelle situazioni di emergenza il ruolo dei sacerdoti è analogo a quello dei medici.
(Il Giornale)

4 marzo 2020: A Laconi una processione per scongiurare l’arrivo in paese del Coronavirus

Una processione per chiedere l’intercessione di Dio per evitare l’arrivo del Coronavirus a Laconi.

Iniziativa fra fede e spiritualità lanciata oggi dal parroco di Laconi, il cappuccino padre Ivano Liguori, 41 anni.

Il corteo religioso attraverserà le strade del paese del Sarcidano mercoledì 11 marzo dopo la messa delle ore 17.
(Unionesarda)

Alle 17.15 di oggi i casi di infezione da Covid-19 in Trentino sono 4: lo ha confermato il presidente della Provincia autonoma di trento nel corso della sua relazione pomeridiana in Consiglio provinciale. Ma da dove ha origine il contagio? Dal 21 al 23 di febbraio si è svolto un pellegrinaggio in pullman ad Assisi a cui hanno partecipato 42 trentini, più l’autista. Durante il pellegrinaggio, l’Apss ritiene si sia verificato il contagio. L’origine è stata ricondotta ad un “paziente zero” nella persona di un frate, che nelle settimane precedenti il pellegrinaggio aveva viaggiato ripetutamente nel Nord Italia. Di conseguenza si pensa che il contagio iniziale si sia verificato fuori dal Trentino. Questa persona ha poi contagiato le altre 3.
(Giudicarie)

Mentre Lourdes ha deciso di chiudere le piscine fino a nuova comunicazione per via dell’emergenza Coronavirus, Paolo Brosio dice la sua sulla scelta di alcune chiese di togliere l’acqua santa, proprio per diminuire i rischi di contagio. Il giornalista è intervenuto a RaiRadio2 e si è infuriato: “Se l’acqua è santa combatte il virus. Hai mai visto l’acqua santa o Gesù che trasmettono il virus? Come può l’acqua benedetta da un figlio prediletto di Cristo portare contagio? È una questione di fede”. E Brosio è contrario anche alla chiusura di alcune chiese: “Un bel problema per chi ha fede”, ha detto.
(Il Fatto Quotidiano)

O, forse, ha solo bisogno di apparire.

La chiusura di tante chiese nel Nord Italia, la sospensione delle messe, i funerali solo con i familiari e misure del genere mi hanno lasciato una certa amarezza.

Non sono un epidemiologo, ma ci troviamo davvero di fronte a rischi così grandi da rinunciare alla nostra vita religiosa comunitaria?

Andrea Riccardi, storico, accademico, nel ’68 ha fondato la Comunità di Sant’Egidio. Nel governo Monti è stato ministro senza portafoglio per la cooperazione internazionale
(La Stampa)

Nell’agosto di questo anno Paolo Brosio e il Vescovo di Livorno, Simone Giusti, hanno tenuto ai bagni Lido una serata a tema, sulla fede e devozione mariana a Livorno. Ambedue devoti della Madonna, di Medjugorje uno, di Montenero l’altro. Ma al più presto, secondo quanto da loro detto, quella di Medjugorje raggiungerà quella di Montenero, le due madonne saranno oggetto di devozione nel santuario, già il sindaco di Livorno ha promesso l’aiuto per un turismo religioso, con facilitazioni varie, fra cui sconti per i pellegrini sui biglietti della funicolare.

La Madonna di Montenero negli ultimi decenni non ha brillato per i miracoli, ma il vescovo ne sta rinverdendo la fama con dibattiti sulla collocazione di statue in tutta la città e su guarigioni inspiegabili di fedeli.

La prima volta nel febbraio 2010 quando il figlio di un degente dell’ospedale “miracolosamente” riportato in salute, pensò di donare due statue della Madonna di Montenero da collocare una nell’hospice cure palliative, l’altra in degenza di medicina: la direttrice dell’ospedale rifiutò il permesso per la collocazione, dichiarando che è precisa responsabilità dell’azienda, oltreché garantire il rispetto del sentimento religioso di ciascuno e delle diverse confessioni, assicurare l’ottimale fruibilità degli spazi destinati ai degenti, riservando alle attività non direttamente o principalmente dedicati a questi ultimi spazi appositi e separati.

La seconda volta quando il vescovo, invitato all’inaugurazione del nuovo distretto ASL di Salviano, benedicendo la struttura, donò un’immagine della madonna di Montenero, da porre nella struttura medesima. Il dono irrinunciabile fu collocato su una parete all’entrata, fra il cestino rifiuti, un divieto di fumare e l’estintore.

Poi è stata eretta una statua della Madonna all’imboccatura del porto, in vetroresina di circa 10 metri, detta la Madonna dei Popoli, non si sa quali esattamente. Il tutto rapidamente e gratuitamente concesso dall’Autorità Portuale.

I livornesi possono stare sereni, dall’ospedale, agli incroci stradali, al porto c’è chi li protegge.

attivista e atea americana

Hanno intervistato Vittorio Sgarbi sul crocefisso a scuola. Riportiamo alcune
sue perle di capra e i nostri commenti.

«E’ un simbolo che appartiene alla nostra tradizione di Paese cristiano»

C’è un grande salto logico tra il sostenere che l’Italia ha una tradizione (anche) cristiana e il definirci Paese cristiano. Ridurre una multiforme cultura a una religione è da fondamentalisti (o da paraculi).

«A qualcuno verrebbe mai in mente di togliere dal muro di una scuola il ritratto di Leopardi, di Socrate o di Platone? Non credo. Allora mi chiedo: perché l’immagine di Cristo dà tanto fastidio?»

Nessuna obiezione se il crocefisso fosse in corridoio tra un‘immagine di Leopardi e un busto di Giulio Cesare, ma un critico (onesto) dovrebbe capire che un crocefisso in alto al centro della parete dell’aula è un simbolo che indica una gerarchia, un potere a cui inchinarsi.

«Basti pensare che la storia si divide in ante Cristo e dopo Cristo»

Appunto, anche il controllo del calendario è uno strumento di potere. Non molto tempo fa hanno provato a ricontare da una marcia del 1922.
Alcuni invece preferiscono l’espressione ante era vulgaris (prima dell’era popolare, a.e.v./e.v.), usata per la prima volta da Keplero nel 1615 e oggi da chi preferisce un termine non esplicitamente religioso, lasciando la numerazione convenzionale (peraltro la data effettiva di nascita di Gesù Cristo sembra essere il 7 a.e.v.).

Non ci sarebbe nulla da obiettare se Giorgia Meloni, al comizio del 20 ottobre delle destre a Roma,  avesse semplicemente affermato le sue convinzioni in materia di religione, identità e affettività: in uno Stato laico ciascuno può dire e fare ciò che preferisce, se non crea problemi agli altri.

In realtà Giorgia Meloni (e non solo) vuole creare problemi, nel senso che vuole imporre le sue convinzioni, che – guarda caso – sono la riproposizione (con qualche ipocrisia) del reazionario e autoritario “dio, patria e famiglia“.
Quello che vuole imporci è un ordine “naturale” di origine divina, che si trasferisce sul duce/presidente, e da questo sul pater familias.
In questo senso è una lesione della laicità dello Stato, nella cui sfera pubblica si dovrebbe prescindere dalle credenze religiose e settarie di ogni tipo (etsi deus non daretur).

Invece la sfera pubblica viene occupata per imporci una visione del mondo reazionaria, e se non la presidiamo riaffermando i principi dell’Illuminismo ci riporteranno a prima della rivoluzione francese.
Non basta affermare il nostro astratto diritto a essere diversi dalle Giorgia Meloni: serve una militanza laica per garantire liberté, égalité e fraternité.

In una intervista l’arcivescovo Bertolone, presidente della Conferenza episcopale calabra, afferma che la ‘ndrangheta è una forma di ateismo.
È bello vedere la passione civile, anche di un religioso, ma che c’entrano gli atei? Nelle ‘ndrine si giura sull’immagine della madonna, mica di Oddifreddi!

La chiesa cattolica è una grande comunità, con diversi orientamenti politici e culturali, e se alcuni lottano contro le mafie non può farci che piacere. Un po’ meno se per caratterizzarli negativamente li si qualifica “atei”, e sarebbero tali perché cercano il potere e il denaro.
A voler polemizzare basterebbe ricordare che c’è un paradiso fiscale ubicato “oltretevere” con una banca (Istituto per le Opere di Religione) che ha fatto affari con la mafia, che gli annunci di riforma dello IOR sono stati ripetuti più volte e probabilmente verranno ripetuti ancora.

Un onesto riconoscimento delle difficoltà avrebbe la nostra comprensione, ma non l’ipocrisia. Bertolone dice: “se davvero c’è stato, oggi il tempo dell’ignavia, dell’accondiscendenza, della passività, è definitivamente tramontato”!
Nel 1975 i vescovi calabresi sottoscrissero un indirizzo “contro la mafia” e lo ripeterono in più occasioni, ma i “condizionamenti ambientali”, gli “inchini” nelle processioni, ecc. ecc. sono continuati. Bene ribadire gli impegni, ma questi risultano meno credibili se si insinua che forse sono solo dicerie (“se davvero c’è stato”!). E poi offendere quei poveri ‘ndranghetisti dandogli degli atei…

Le recenti polemiche sui tortellini sono comiche ma hanno anche un lato tragico. Cristiani ed ebrei, carnivori e vegetariani, palestrati e obesi, materialisti e metafisici, classici e nouvelle cuisine, ognuno si è sempre fatto i tortellini suoi ed è riuscito a mettere insieme il pranzo con la cena senza problemi (salvo quelli seri del precariato e della disoccupazione). Ma il bolognese cardinale Zuppi vuole il monopolio dell’etica, anche culinaria, favorendo così la reazione sovranista del Salvini-maiale-pensiero, scontata essendo prossime le elezioni regionali.

Potrebbe sembrare una battaglia goliardica, con il dio turtlèin al posto dello spaghetto dei pastafariani, ma anche Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera del 3 ottobre si chiede dove stia andando la chiesa cattolica, dubitando della linea cosmopolitica del Vaticano, che ha il vantaggio di usare “una risorsa – il Sacro – di cui l’umanesimo buonista non può disporre”, ma non è detto che riesca a vincere la sfida della globalizzazione.

Magatti e Giaccardi (La scommessa cattolica) sono invece entusiasti del cosmopolitismo di Bergoglio: “Nell’epoca della «sovranità limitata», pensare la sfera pubblica secondo la dicotomia pubblico (stato)/privato (religione) non basta più […] Tenuto conto della loro capacità di influenza e del peso delle loro decisioni ha senso, ad esempio, considerare le multinazionali come soggetti puramente privati? E lo stesso interrogativo non vale, a maggior ragione, per le grandi Chiese che raccolgono centinaia di milioni di fedeli?”

Dunque lo Stato nazionale – figlio della rivoluzione francese, con i suoi cittadini sovrani, titolari di diritti – starebbe scomparendo grazie alla globalizzazione. La religione recupererebbe così il suo potere (una influenza come e più delle multinazionali), rivendicando in forme nuove la supremazia del potere spirituale su quello temporale, una riedizione della (mai cessata) lotta per le investiture.

All’estremo opposto troviamo i sovranisti – da Trump a Salvini – che riducono le diversità culturali a religioni, che ripropongono identità asfittiche e bellicose, rosari e crocefissi, che vogliono la loro parrocchia, la loro chiesa, allineata al loro “principe”: una riedizione del cuius regio, eius religio, ma per dividere, non per pacificare.

La crisi del 2008 ha mostrato i limiti della globalizzazione liberista e ha generato una altrettanto inaccettabile reazione sovranista. Questa contrapposizione attraversa tutto il mondo, anche la chiesa cattolica, ma non è un motivo sufficiente per aderire a una di queste due visioni del mondo. Noi restiamo fedeli al cantiere aperto dell’Illuminismo, alla lotta democratica per l’uguaglianza, per i diritti, per istituzioni politiche capaci di governare il progresso civile e sociale.

E che laicamente, in questo ambito, ognuno si faccia i tortellini suoi.

XX Settembre. Una data simbolo. Storica. Dimenticata.

XX SETTEMBRE: FESTA (DI LAICITA’ E LIBERTA’ SPIRITUALE) CANCELLATA.

XX Settembre.

Una data simbolo. Storica. Dimenticata.

Abolita prima dal fascismo e poi mai reintrodotta dalla Repubblica della partitocrazia e del clericalismo.

Perché mai ?

Forse perché essa simboleggiava e continua a simboleggiare la fine dello Stato Pontificio e la caduta del potere temporale dei Papi dei cattolici. E rimane simbolo di anticlericalismo, democrazia, laicità e libertà spirituale.

Quel 20 settembre 1870, con la presa di Roma, nota anche come Breccia di Porta Pia, allorquando i Bersaglieri italiani irruppero nello Stato Pontificio e lo conquistarono, l’Italia fu finalmente unita. Gli ideali del Risorgimento, mazziniani e garibaldini, trovarono quantomeno parziale compimento, per quanto, i successivi accordi fra il becerume liberal-monarchico al governo dell’Italia e la cosiddetta Santa Sede, mutilarono quella nobile vittoria anticlericale… (articolo completo di L. Bagatin ALGANEWS)

“Stia attento – ha detto al cronista – lei la paga”. Mentre una gran folla, un organo e le campane avevano appena reso un tributo al boss che ripudiò la figlia solo perché aveva seguito il marito,

Palermo, folla e campane alla messa per il boss. E poi le minacce del prete al cronista: “Lei la paga”

Un mese fa, il questore di Palermo aveva vietato i funerali pubblici per Tommaso Spadaro, il “re” del contrabbando e della droga condannato per l’omicidio del maresciallo dei carabinieri Ievolella. Ieri, invece, si è tenuta una funzione solenne nella chiesa di Santa Teresa alla Kalsa, nel cuore del centro storico, officiata da padre Mario Frittitta, il carmelitano che negli anni Novanta era stato arrestato e poi assolto per aver detto messa nel covo del latitante Aglieri. (la repubblica)

ArciAtea aderisce alla mobilitazione nazionale per chiedere il ritiro del disegno di legge su separazione e affido

10 novembre 2018: ArciAtea aderisce alla mobilitazione nazionale per chiedere il ritiro del disegno di legge su separazione e affido

Il ddl Pillon e gli altri tre disegni di legge sulla stessa materia attualmente in discussione al Senato, di fatto vieta il divorzio a chi è meno ricco perché le separazioni saranno fortemente disincentivate dagli alti costi imposti dalla mediazione obbligatoria e a pagamento. I figli e le figlie diventeranno ostaggi di un costante negoziato sotto tutela per far funzionare il mantenimento diretto a piè di lista e il piano genitoriale con doppio domicilio.

È una mobilitazione che coinvolge il movimento delle donne, l’associazionismo democratico, tante realtà della società civile, per dire No alla mediazione obbligatoria a pagamento, all’imposizione di tempi paritari e alla doppia domiciliazione e residenza dei minori, al mantenimento diretto, al piano genitoriale e all’introduzione del concetto di alienazione parentale.

L’appuntamento è nelle piazze di molte città per sabato 10 novembre.

crocefisso matteo salvini Lega M5S uaar

Recentemente i media hanno rilanciato la proposta di legge dell’on. leghista Barbara Saltamartini del 26/3/18 finalizzata a introdurre l’obbligo del crocifisso negli uffici pubblici, nelle scuole e nelle università, nei tribunali e nelle carceri, in aeroporti, porti e stazioni ferroviarie.
Il successo (per ora nei sondaggi) della Lega dipende molto dalla sua capacità di dettare l’agenda, cioè di far discutere di ciò che interessa (e evitare di discutere di ciò che avvantaggerebbe gli avversari).
Non c’è dubbio che tra le cose che interessano la Lega ci sia il consolidamento del potenziale consenso tra gli elettori cattolici più o meno tradizionalisti. Vedi Salvini col rosario o il neosindaco di Cinisello che invia alle parrocchie la sua prima lettera: non un fascioleghismo minoritario ma una confessionale riedizione della DC.
Non tutta la chiesa gradisce questo abbraccio strumentale: Avvenire, Famiglia Cristiana e altri prendono le distanze, infastiditi. Ma la chiesa è un mondo complesso e articolato, rigido nei principi e flessibile nelle tattiche, capace di coltivare molte relazioni, anche contrapposte, e di contrattare vantaggi con tutti.
E il principale vantaggio ottenuto è che la religione sta rioccupando lo spazio pubblico, nonostante la nostra repubblica si dichiari laica. Lo stesso Corrado Augias (“se fossi cristiano mi ribellerei a questa banalizzazione“) sembra contrapporre cristiani buoni a cristiani cattivi. Il risultato di uno scontro politico tra “buonisti” e “cattivisti” è la legittimazione della presenza della chiesa sulla sfera pubblica e una dialettica politica centrata tra cattolici di diverso orientamento.
Strumentale o meno, la Lega di Salvini produce e utilizza un clima sociale che non è fatto solo di estemporanee proposte di legge (che neanche arriveranno in aula perché non fanno parte del “contratto” di governo col M5s), ma si alimenta di una miriade di iniziative (non solo leghiste): sindaci che patrocinano messe e vi partecipano con fascia tricolore, vescovi che benedicono opere pubbliche alla presenza di autorità civili (sindaci, presidenti di regione, parlamentari, prefetti, questori, ufficiali dei carabinieri, ecc.), boicottaggio più o meno esplicito delle unioni civili in alcuni comuni, madonne piazzate sui grattacieli di Milano (se più alti del duomo), ecc. ecc.
Si può anche reagire con battute (“alle scuole date prima la carta igienica..”), o rassegnati perché il Consiglio di Stato (parere n. 63 del 27/4/88) ha dichiarato che non si può vietare l’esposizione del crocefisso negli uffici pubblici in quanto “fa parte del patrimonio storico”.
In realtà le norme esprimono (più o meno direttamente e adeguatamente) la cultura dominante: se non si lotta quotidianamente per le proprie convinzioni, quelle avversarie diventeranno prima senso comune e poi leggi.