«Qui, no. Né rosso né nero, qui». don Gianandrea Di Donna. I presenti fischiano il religioso.

Padova, cantano “Bella Ciao” sul sagrato del duomo e il prete li fa smettere.

“Bella ciao” sul sagrato del Duomo di Padova? “No, non qui”, è tassativo don Gianandrea Di Donna, direttore dell’ufficio diocesano per la Liturgia e membro dell’Equipe per le celebrazioni del vescovo. “Né rosso né nero, qui”, dice intimando al gruppo musicale Balkan Bazar di smetterla. I musicisti fanno scemare le note senza fare polemica, mentre intorno qualche fischio arriva.

La polemica scoppiata a Padova sabato sera, nel cuore del centro storico, lì dove amministrazione comunale e Diocesi hanno stretto un patto per contrastare l’escalation di risse e spaccio tra giovanissimi. L’accordo è il seguente: organizzare eventi che vadano oltre i controlli della polizia e dei carabinieri. Ma per dare vita agli spettacoli serve lo spazio. Ecco allora che il vescovo Claudio Cipolla offre lo slargo antistante la cattedrale.

Il Comune, da parte sua, ci mette la musica e ingaggia i Balkan Bazar…   (la repubblica)   (corriere del veneto)