Le donne consacrate non hanno potere decisionale e la loro parola non conta nulla in un ambiente già segnato da una profonda disuguaglianza di genere.

Suore abusate, la Chiesa è sorda al #metoo. “Ho denunciato violenze, non è servito a nulla”.

Sul mensile diretto da Peter Gomez una religiosa racconta perché ha lasciato la tonaca dopo anni di violenze da parte dei superiori. Ma le vessazioni toccano tanti altri aspetti, in un modo dove il potere è solo maschile: “Sappiamo che viene utilizzato ancora il cilicio”, racconta una psicologa che segue diversi casi. Ma pochissime denunciano. E non hanno vita facile.

Alle poche che trovano il coraggio di rompere il silenzio viene rinfacciato di voler “rovinare un prete” o di “distruggere la chiesa”. Le stesse madri superiore raramente le supportano, quando addirittura non diventano complici dei molestatori, accettando di mandare suore “in missione” dai preti che ne fanno richiesta…

(il fatto quotidiano)