Di fronte alla sempre maggiore pluralità della nostra società, si tende a replicare il modello classico del concordato fra Chiesa e Stato, moltiplicando la separazione fra cittadini.

Appello ai laici: alziamo la voce!

In democrazia bisogna avere una guida, che non può essere né la Bibbia né il Corano, ma solo la Costituzione. Su questo dobbiamo trovare il consenso, come per il Codice della strada. Ciascuno può avere una Porsche o una Fiat o usare la bicicletta, l’importante è che condividiamo le regole del traffico: col rosso ci si ferma, con il verde si passa. […] In questa discussione gli atei dovrebbe alzare la voce e diventare più visibili nei partiti e nelle istituzioni. Al contrario sono silenziosi, e le posizioni laiche non trovano spazio nel dibattito pubblico. Al contrario sono silenziosi, e le posizioni laiche non trovano spazio nel dibattito pubblico. Anche nei media o nelle conferenze: ci sono sempre rappresentanti delle Chiese e delle diverse religioni, acrobati spirituali, ma mai un ateo. E quando c’è, le sue posizioni ne escono fuori male. Bisogna che diventiamo più coraggiosi, non aggressivi ma aperti, chiari ed esigenti.
(H. Ortner)
(traduzione di Cinzia Sciuto)

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