Il nemico dei sovranisti al governo non sono più gli immigrati ma gli omosessuali. Ma le città arcobaleno resistono

Polonia: il manifesto contro «l’ideologia Lgbt» e l’educazione sessuale nelle scuole.

«Penso che la Polonia sarà una regione libera dagli L.G.B.T. Spero che lo sarà» ha affermato Elzbieta Kruk, del partito «Diritto e Giustizia». «Dobbiamo difendere la famiglia polacca. Dobbiamo difenderla furiosamente perché [l’omosessualità] è una minaccia alla civilizzazione, non solo per la Polonia ma per l’Europa intera, per l’intera civilizzazione basata sulla cristianità», ha affermato il leader del PiS.

Al grido omofobo della politica si uniscono voci influenti provenienti dalla società civile. Il noto educatore e reverendo Marek Dziewiecki ha affermato durante una trasmissione radio che il “+” nello slogan “L.G.B.T.Q.+” sta per «Pedofili, zoofili, necrofili». Ora, anche i vescovi polacchi si sono schierati con il PiS, accusando il colosso dell’arredamento Ikea di «indottrinamento LGBT». (open.online)