Manifesto2018-09-12T13:50:19+00:00

MANIFESTO D’INTENTI

ArciAtea si batte per riaffermare il significato originario del termine laicità.

Storicamente, laicità è stata la parola d’ordine che riassume la lotta per l’affrancamento politico dalle varie autorità religiose e dalla loro pretesa d’egemonia, ma il termine ha subito slittamenti di significato, anche a seguito degli “adattamenti” delle chiese al mutare delle condizioni storiche.

Infatti la chiesa cattolica, dopo la rivoluzione francese, in una prima fase si è opposta frontalmente alla politica liberale, poi si è proposta come autorità sociale contro il marxismo, successivamente anche sul piano politico “in difesa della dignità umana”, e negli ultimi decenni si è riproposta come collante delle società politiche “post-secolarizzate” in crisi di identità.

Nonostante la Costituzione repubblicana definisca “supremo” il principio di laicità, la chiesa ha riguadagnato ampi spazi nella scena politica e un fiorire di presenze nelle istituzioni e nel sociale: nella sanità, nella scuola, ecc., perfino nella scienza, anche grazie al sostegno degli atei devoti.

Una volta accettata l’idea della funzione civile delle religioni, l’esistenza di altre confessioni religiose e sette (che prosperano anche grazie all’impoverimento culturale e sociale), invece di bilanciare il cattolicesimo dominante, rischia di portarci a un multiculturalismo che concepisce la società come somma di ghetti, appartenenze rigide, incomunicanti con l’esterno e uniformanti all’interno, il contrario di una riaffermazione della laicità originaria, che garantisce la libertà di culto, ma non la presenza delle religioni nella sfera politica.

ArciAtea vuole contribuire a rafforzare la battaglia culturale e politica dei razionalisti, degli agnostici e degli atei che aderiscono al cantiere aperto del progetto teorico e politico dell’Illuminismo, basato sulla fiducia nell’autodeterminazione dell’umanità e sulla contrarietà alla presenza delle religioni nella sfera pubblica.

Quindi, come recita l’Art. 3 del nostro Statuto: “Lo scopo principale di ArciAtea è promuovere le concezioni del mondo razionali e non religiose; contribuire all’affermazione concreta della laicità dello Stato, anche eliminando dalla Costituzione il riferimento al Concordato; tutelare i diritti politici, civili e sociali, anche fornendo servizi e attività coerenti con i valori a cui aderisce.

ArciAtea non rivendica primazie o esclusività sulle attività e sui temi trattati; anzi, si propone di collaborare e intrecciare le proprie attività con le associazioni laiche affini o complementari, purché coerenti con gli scopi statutari”.