Eventi passati2018-09-12T13:57:40+00:00

Eventi passati

1 dicembre 2018: Proiezione del film Sulla mia pelle, in collaborazione con l’Associazione Stefano Cucchi

ArciAtea e LeU Milano Est, in collaborazione con l’Associazione Stefano Cucchi Onlus, hanno organizzato la proiezione gratuita di “Sulla mia pelle”. 

Alessandra Stevan e Gianluca Sannino hanno presentato l’iniziativa ai 40 partecipanti. 

Il film del 2018 diretto da Alessio Cremonini è stato selezionato come film d’apertura della sezione “Orizzonti” alla 75ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Racconta l’ultima settimana di vita di Stefano Cucchi, interpretato da Alessandro Borghi.

Ha ricevuto il Premio Brian 2018 con le seguenti motivazioni: «è un film coraggioso di impegno civile, che documenta come nella nostra società sia possibile che le regole dello Stato di diritto vengano violate; che la dignità e i diritti delle persone non vengano rispettati. Il film denuncia come il raggiungimento della verità venga artatamente ostacolato da un clima di omertà e di complicità tra le istituzioni dello Stato».

Monica Romano presenta il suo libro GENDER (R)EVOLUTION

in preparazione del Transgender Day of Rimembrance (TDOR)

Monica Romano racconta il lungo percorso di affermazione delle libertà individuali che ha visto protagonisti il movimento e la comunità transgender italiana e internazionale, la rivolta di Stonewall, l’uccisione dell’attivista trans Hande Kader, le battaglie del movimento LGBT italiano.
Le battaglie delle persone transgender hanno portata universale e possono migliorare la vita di tutti, perché le rigide aspettative di genere del nostro sistema culturale opprimono ogni essere umano, senza distinzioni.

10 novembre 2018: Mobilitazione NoPillon

ArciAtea ha aderito alla mobilitazione nazionale per chiedere il ritiro del disegno di legge su separazione e affido. Manifestazioni in 60 piazze (video Piazza Scala Milano, video comizio Elena Lattuada)

Il ddl Pillon e gli altri tre disegni di legge sulla stessa materia attualmente in discussione al Senato, di fatto vieta il divorzio a chi è meno ricco perché le separazioni saranno fortemente disincentivate dagli alti costi imposti dalla mediazione obbligatoria e a pagamento.

I figli e le figlie diventeranno ostaggi di un costante negoziato sotto tutela per far funzionare il mantenimento diretto a piè di lista e il piano genitoriale con doppio domicilio.

È una mobilitazione che coinvolge il movimento delle donne, l’associazionismo democratico, tante realtà della società civile, per dire No alla mediazione obbligatoria a pagamento, all’imposizione di tempi paritari e alla doppia domiciliazione e residenza dei minori, al mantenimento diretto, al piano genitoriale e all’introduzione del concetto di alienazione parentale.

  • ArciAtea aderisce alla mobilitazione nazionale per chiedere il ritiro del disegno di legge su separazione e affido

ArciAtea sostiene anche la raccolta firme per l’applicazione delle Legge 194/78

Comunicazione, potere e diritti

Margherita Hack

[Riassunto della discussione fatta il 27/10/18 nel Laboratorio aperto di ArciAtea: Razionalismo, ateismo e cultura politica. Primo incontro su tecnologia e comunicazione.]

La comunicazione è un rapporto di potere.
Lo schema della comunicazione si può riassumere così: c’è un emittente, che ha una visione del mondo e competenze linguistiche, che decide cosa vuole comunicare; nel farlo immagina un tipo di destinatario e i pre-giudizi (bias) a cui può essere soggetto, esamina i mezzi disponibili, poi redige un messaggio (con i propri bias) e lo emette nel canale scelto.
Il destinatario, che ha una visione del mondo e competenze linguistiche almeno in parte compatibili con quelle dell’emittente, e ha accesso al canale di comunicazione usato, decodifica con i suoi bias (sull’emittente e in generale) il messaggio ricevuto, ed emette un’informazione di ritorno (feed-back).
Il feed-back c’è sempre, ma nel caso del faccia-a-faccia la compresenza spazio-temporale consente un’interazione anche non verbale; l’interazione è più mediata nel caso si usi la posta o il telefono, e ancora più nell’uso di social e tv (con like e auditel come feed-back).
La tecnologia ci condiziona ma è pur sempre uno strumento: prima di sostenere che i fake sono prodotti solo dai social si dovrebbero esaminare altri periodi storici con casi simili (anche se meno veloci); sono i social che ci hanno “indebolito il pensiero” o si sono affermati così perché avevamo già accettato un “pensiero debole”?
Comunque, la comunicazione è sempre una relazione (asimmetrica) di potere, perché non si può non interagire, non si può non comunicare, non si può non insegnare e imparare (esprimere una pedagogia buona o cattiva), cioè non si può non fare politica (influire sui rapporti di potere), perché la comunicazione è una azione e un processo sociale, strutturato e strutturante; i partecipanti creano e condividono informazioni e una visione del mondo; usano un linguaggio (quasi) comune; utilizzano e producono bias.
C’è un rapporto tra le relazioni intersoggettive (micro) e quelle tra gruppi, classi, istituzioni (macro), che sono strutturate dalle interazioni degli individui ma che, a loro volta, strutturano gli individui.
Dire “uno vale uno” è una nobile propensione, ma le relazioni tra individui, singoli o associati, sono sempre asimmetriche perché c’è sempre una differenza di potere (economico, fisico, culturale, reputazionale, ecc.). La questione è: qual è lo scopo e l’effetto della comunicazione? alla fine, l’asimmetria di potere è diminuita? è stata confermata? è aumentata?
Per esempio, partecipare a una lezione a scuola significa accettare l’asimmetria di potere (confermata anche dalla disposizione della cattedra e dei banchi, dal fatto che uno parla e gli altri ascoltano, ecc.), ma lo scopo di questa “subordinazione” è ridurre la disparità di potere (di conoscenza).
Le religioni invece presuppongono e fissano l’asimmetria: dio è onnipotente e tu sei la sua creatura, in mezzo c’è la gerarchia della chiesa e i poteri secolari legittimati dalla chiesa. La metafora della gerarchia terrena (papa, cardinali, arcivescovi, vescovi, ecc.) rispecchia quella “celeste” (serafini, cherubini, troni, dominazioni, virtù, potestà, principati, arcangeli, angeli). Lo schema, lo script, la visione del mondo, è che in cielo e in terrà c’è un dio, un papa, un duce, un padre (più o meno padrone o misericordioso), nel migliore dei casi con l’asimmetrica carità ma senza l’egualitaria solidarietà.
L’Illuminismo ha cominciato a liberarci individualmente e socialmente, proclamando l’egualitarismo e i diritti umani.
L’ateismo ci libera da questi schemi religiosi, ma di per sé non è una garanzia, perché ci sono anche gli atei elitisti, quelli che utilizzano devotamente le credenze religiose o che creano “culti” politici equivalenti. L’ateismo da solo non combatte tutte le disuguaglianze, l’ateismo non garantisce sempre l’egualitarismo e i diritti, però aiuta.​

ArciAtea partecipa al tavolo informativo #LiberiFinoAllaFine

Al tavolo informativo #LiberiFinoAllaFine abbiamo incontrato la madre di Dj Fabo, che ha firmato per #EutanasiaLegale.

Al tavolo informativo #LiberiFinoAllaFine abbiamo incontrato la madre di Dj Fabo, che ha firmato per #EutanasiaLegale.

7 ottobre 2018: XV congresso dell’Associazione Luca Coscioni

Queste, in conclusione e in sintesi le richieste al Governo e ai relativi Ministri:

  • Rimuovere i divieti alle Università per la partecipazione ad alcuni bandi europei sulle malattie rare;
  • Una corretta applicazione della Legge 40 e la legalizzazione della ricerca sulle Blastocisti;
  • Promuovere il metodo farmacologico della interruzione volontaria di gravidanza estendendone l’applicazione fino al 63°giorno di amenorrea e in regime di day hospital e ambulatoriale e sostenere la campagna per ottenere la contraccezione gratuita, denunciare come in molte zone del paese si continui ad ostacolarne la piena applicazione;
  • Proseguire il sostegno a chi chiede l’eutanasia e all’azione di disobbedienza civile di SOSeutanasia.it; operare per la piena applicazione della legge sulle Disposiazioni anticipate di Trattamento;
  • Evitare che le tipologie di ausili contenuti nel Nomenclatore tariffario destinate ai bisogni più delicati e complessi siano acquistate e fornite per mezzo di gare d’appalto come previsto dalla nuova normativa;
  • Chiedere la piena attuazione della “Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006”, e la piena predisposizione dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA);
  • Richiedere il superamento delle proibizioni in materia di OGM, rafforzare la ricerca in materia di biotecnologie vegetali anche attraverso sperimentazioni in campo aperto;
  • Rimuovere gli ostacoli alla prescrizione della cannabis terapeutica superare il monopolio pubblico della produzione di infiorescenze;
  • Includere tra i Livelli Essenziali di Assistenza la riduzione del danno a complemento della sua e operare perché questa venga conosciuta e rispettata pienamente.

IL SALUTO DI ARCIATEA

All’attenzione dell’Associazione Luca Coscioni

Noi di ArciAtea volevamo manifestare la nostra vicinanza. Siamo solidali con i vostri temi e le vostre battaglie (fine vita, antiproibizionismo, laicità, libertà di ricerca, aborto e diritti riproduttivi) che ci vedranno sempre di più al vostro fianco.
Purtroppo non riusciremo ad essere presenti ma vogliamo porgere il nostro augurio per i vostri lavori congressuali.

Alessandra Stevan presidente di ArciAtea APS

6 ottobre 2018: Non c’è fede che tenga, con Cinzia Sciuto e Marco Marzano (video)

PER UNA POLITICA INTERCULTURALE

Il tema del multiculturalismo è importante per definire una linea culturale e politica. Oggi in Europa viviamo in società sempre più disomogenee dal punto di vista etnico, religioso e culturale, e ciò ci impone di ripensare le forme della convivenza.
Per il multiculturalismo le diversità importanti sono quelle tra culture, spesso identificate con le religioni, con il rischio di portarci a una società come somma di ghetti, appartenenze rigide, incomunicanti con l’esterno e uniformanti all’interno, talvolta gestite da élite che preferiscono cristallizzare le differenze per consolidare il loro potere sulla comunità.
Secondo Cinzia Sciuto, la strada da percorrere per una convivenza capace di ospitare la disomogeneità senza violarla è quella di una visione etica e politica laica e pluralista, capovolgendo l’ordine di priorità: è l’individuo a essere portatore d’identità e appartenenze, non è l’appartenenza che definisce l’individuo.

  • Non c'è fede che tenga
  • Non c'è fede che tenga
  • Non c'è fede che tenga

Se ricominciamo a bruciare le streghe, queste torneranno ad esistere, e con loro le Sante Inquisizioni

Voltaire diceva che le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle. Purtroppo l’aforisma può essere invertito: se noi ricominciamo a “bruciare” le streghe, queste torneranno ad esistere, e con loro le Sante Inquisizioni.

Tra le streghe di oggi ci sono le donne che decidono di abortire, i precari che cercano stabilità, tutti coloro che vivono la sessualità a modo loro, quelli che ritengono terminato il loro ciclo di vita e vogliono concluderla con dignità, i rifugiati che fuggono dalle guerre che noi abbiamo alimentato, gli studenti che dovrebbero apprendere la razionalità all’ombra di un crocefisso, i militanti aggrediti verbalmente sui social dagli haters e aggrediti fisicamente nelle strade dai fascisti.

Per ora sono pochi quelli che passano dalle parole ai fatti, al pestaggio, alla benzina, alla caccia al “marocchino”, alle armi ad aria compressa e non solo; spesso sono figli di “buona famiglia” e orfani di valori. Ciò che è più grave è l’alimentazione continua e l’istituzionalizzazione dell’odio e del disprezzo, che può legittimare, fare diventare “normali”, le disuguaglianze, le discriminazioni, le oppressioni, le persecuzioni, da parte di chi – non a caso – vuole riportarci a prima di Voltaire, quando la santa inquisizione bruciava le streghe e così garantiva l’ordine sociale, il loro ordine.

30 settembre 2018: INTOLLERANZA ZERO

20 settembre 2018: AperiBreccia con ArciAtea

ore 18,45 al Ghost Pub in Piazza Maciachini 10 Milano

per ricordare la breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870 che mise fine allo Stato Pontificio (o forse no?!).
Abbiamo discusso anche di storia, laicità, intersezionalità, multiculturalismo, cinema, scienza, banche, scuole
e di spiriti spiritosamente spirituali

  • AperiBreccia con ArciAtea per ricordare la breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870 che mise fine allo Stato Pontificio (o forse no?!) 20 settembre 2018 ore 18,45 al Ghost Pub in Piazza Maciachini 10 Milano

14 settembre 2018: Streghe a Milano (video)

ne hanno discusso alla Casa della Cultura Via Borgogna 3 Milano lo storico Paolo Portone, direttore scientifico del Centro insubrico ricerche etnostoriche e Alessandra Stevan presidente di ArciAtea Rete per la laicità APS; ha artecipato anche il Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe che si propone la creazione di un monumento contro l’intolleranza di tutti i tempi, da porre in Piazza Vetra a Milano, dove una volta venivano eseguite le condanne.

L’abstract della relazione di Paolo Portone: Imago diaboli. L’eresia delle streghe a Milano tra Medioevo ed Età moderna

  • Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe
  • Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe
  • Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe
  • Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe
  • Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe
  • Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe
  • Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe
  • 14 settembre 2018 ore 21 alla Casa della Cultura Via Borgogna 3 Milano

Milano è stata il laboratorio dell’Inquisizione, nel convento di Sant’Eustorgio con il domenicano Pietro da Verona, dove è stata inventata la figura della strega diabolica, poi “esportata” in tutta l’Europa.
Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle (Voltaire), ma la storia ci insegna come si siano formati schemi di esclusione, intolleranza e persecuzione, che hanno profonde radici nel passato e che agiscono tuttora.

28 agosto 2018: Manifestazione a Milano per una Europa senza muri

ArciAtea ha aderito alla manifestazione in piazza San Babila a Milano per una Europa senza muri, per i DIRITTI UMANI

  • ArciAtea per i DIRITTI UMANI sentinelli no uaar
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  • ArciAtea per i DIRITTI UMANI sentinelli no uaar
  • ArciAtea per i DIRITTI UMANI sentinelli no uaar

8 agosto 2018: Manifestazione a Foggia contro il caporalato

ArciAtea ha aderito alla manifestazione perché i diritti civili, politici e sociali stanno bene insieme.
“Basta capo nero, basta capo bianco!” è lo slogan di migliaia di lavoratori oggi in piazza a Foggia per dire NO AL CAPORALATO

  • 8 agosto 2018 manifestazione a Foggia contro il caporalato
  • 8 agosto 2018 manifestazione a Foggia contro il caporalato
  • 8 agosto 2018 manifestazione a Foggia contro il caporalato
  • 8 agosto 2018 manifestazione a Foggia contro il caporalato

25 luglio 2018: Aperitivo con ArciAtea e Milk

Incontro al Ghost Pub tra ArciAtea rete per la laicità e il circolo Alessandro Rizzo Lari (ex Harvey Milk) per discutere delle prossime iniziative congiunte e per conoscere nuovi simpatizzanti.

  • Harvey Milk ArciAtea ex Uaar
  • Harvey Milk ArciAtea ex Uaar
  • Harvey Milk ArciAtea ex Uaar

30 giugno 2018: Milano Pride

Tantissima bellissima gente al Milano Pride 2018.
È stata la prima uscita pubblica di ArciAtea e anche per questo ne siamo orgogliosi.
Quest’anno con lo slogan Civili ma non abbastanza, la tradizionale festa dei diritti LGBT+ ha mostrato uno sguar­do ancora più ampio e aperto ai diritti di tutte e tutti, per ricor­darci di quello che ancora dobbiamo conquistare, e di quello che non dobbiamo perdere in questi tempi difficili.
I diritti civili, politici e sociali stanno bene insieme:
Diritti ma non abbastanza

  • arcigay ex uaar milano pride 2018