Tema: Contro l’intolleranza2018-10-19T23:02:01+00:00

Contro l’intolleranza

Se ricominciamo a bruciare le streghe, queste torneranno ad esistere, e con loro le Sante Inquisizioni

Voltaire diceva che le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle. Purtroppo l’aforisma può essere invertito: se noi ricominciamo a “bruciare” le streghe, queste torneranno ad esistere, e con loro le Sante Inquisizioni.

Tra le streghe di oggi ci sono le donne che decidono di abortire, i precari che cercano stabilità, tutti coloro che vivono la sessualità a modo loro, quelli che ritengono terminato il loro ciclo di vita e vogliono concluderla con dignità, i rifugiati che fuggono dalle guerre che noi abbiamo alimentato, gli studenti che dovrebbero apprendere la razionalità all’ombra di un crocefisso, i militanti aggrediti verbalmente sui social dagli haters e aggrediti fisicamente nelle strade dai fascisti.

Per ora sono pochi quelli che passano dalle parole ai fatti, al pestaggio, alla benzina, alla caccia al “marocchino”, alle armi ad aria compressa e non solo; spesso sono figli di “buona famiglia” e orfani di valori. Ciò che è più grave è l’alimentazione continua e l’istituzionalizzazione dell’odio e del disprezzo, che può legittimare, fare diventare “normali”, le disuguaglianze, le discriminazioni, le oppressioni, le persecuzioni, da parte di chi – non a caso – vuole riportarci a prima di Voltaire, quando la santa inquisizione bruciava le streghe e così garantiva l’ordine sociale, il loro ordine.

30 settembre 2018: INTOLLERANZA ZERO

14 settembre 2018: Streghe a Milano (video)

ne hanno discusso alla Casa della Cultura Via Borgogna 3 Milano lo storico Paolo Portone, direttore scientifico del Centro insubrico ricerche etnostoriche e Alessandra Stevan presidente di ArciAtea Rete per la laicità APS; ha artecipato anche il Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe che si propone la creazione di un monumento contro l’intolleranza di tutti i tempi, da porre in Piazza Vetra a Milano, dove una volta venivano eseguite le condanne.

L’abstract della relazione di Paolo Portone: Imago diaboli. L’eresia delle streghe a Milano tra Medioevo ed Età moderna

  • Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe
  • Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe
  • Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe
  • Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe
  • Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe
  • Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe
  • Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe
  • 14 settembre 2018 ore 21 alla Casa della Cultura Via Borgogna 3 Milano

Milano è stata il laboratorio dell’Inquisizione, nel convento di Sant’Eustorgio con il domenicano Pietro da Verona, dove è stata inventata la figura della strega diabolica, poi “esportata” in tutta l’Europa.
Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle (Voltaire), ma la storia ci insegna come si siano formati schemi di esclusione, intolleranza e persecuzione, che hanno profonde radici nel passato e che agiscono tuttora.

Incrociare il rigore dell’analisi storica con la passione delle battaglie civili

ArciAtea APS ha aderito al Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe che si propone la creazione di un monumento contro l’intolleranza di tutti i tempi, da porre in Piazza Vetra a Milano, dove una volta venivano eseguite le condanne.
Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle (Voltaire), ma la storia ci insegna come si siano formati schemi di esclusione, intolleranza e persecuzione, che hanno profonde radici nel passato e che agiscono tuttora.