Contro l’intolleranza

Un incontro che rientra nel Pride Week di Milano, in preparazione della parata di sabato 29 giugno, per difendere i diritti civili;
un incontro tenuto nella Camera del Lavoro di Lambrate, per stare nelle periferie, per i diritti sociali;
un incontro per discutere di intersezionalità, cioè delle oppressioni che si incrociano, si accumulano, si moltiplicano:
mai separare la lotta per i diritti civili, politici e sociali.

ArciAtea ha sostenuto (anche con il convegno alla Casa della Cultura di Milano del 14 settembre 2018) l’idea di un monumento alle vittime della caccia alle streghe, che dovrebbe sorgere in piazza Vetra proprio alle spalle della basilica di San Lorenzo.
Gli studenti del Liceo artistico Caravaggio di Milano hanno realizzato sculture e progetti, esposti il 25 maggio presso il Chiostro dell’ex convento Casa Berra, in via Berra, 10 a Milano. Potete vedere i migliori bozzetti che sono stati scelti e magari dire quello che più vi piace sulla pagina fb di Casa Berra.

Voltaire diceva che le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle. Purtroppo l’aforisma può essere invertito: se noi ricominciamo a “bruciare” le streghe, queste torneranno ad esistere, e con loro le Sante Inquisizioni.

Tra le streghe di oggi ci sono le donne che decidono di abortire, i precari che cercano stabilità, tutti coloro che vivono la sessualità a modo loro, quelli che ritengono terminato il loro ciclo di vita e vogliono concluderla con dignità, i rifugiati che fuggono dalle guerre che noi abbiamo alimentato, gli studenti che dovrebbero apprendere la razionalità all’ombra di un crocefisso, i militanti aggrediti verbalmente sui social dagli haters e aggrediti fisicamente nelle strade dai fascisti.

Per ora sono pochi quelli che passano dalle parole ai fatti, al pestaggio, alla benzina, alla caccia al “marocchino”, alle armi ad aria compressa e non solo; spesso sono figli di “buona famiglia” e orfani di valori. Ciò che è più grave è l’alimentazione continua e l’istituzionalizzazione dell’odio e del disprezzo, che può legittimare, fare diventare “normali”, le disuguaglianze, le discriminazioni, le oppressioni, le persecuzioni, da parte di chi – non a caso – vuole riportarci a prima di Voltaire, quando la santa inquisizione bruciava le streghe e così garantiva l’ordine sociale, il loro ordine.

30 settembre 2018: INTOLLERANZA ZERO

ne hanno discusso alla Casa della Cultura Via Borgogna 3 Milano lo storico Paolo Portone, direttore scientifico del Centro insubrico ricerche etnostoriche e Alessandra Stevan presidente di ArciAtea Rete per la laicità APS; ha artecipato anche il Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe che si propone la creazione di un monumento contro l’intolleranza di tutti i tempi, da porre in Piazza Vetra a Milano, dove una volta venivano eseguite le condanne.

L’abstract della relazione di Paolo Portone: Imago diaboli. L’eresia delle streghe a Milano tra Medioevo ed Età moderna

Milano è stata il laboratorio dell’Inquisizione, nel convento di Sant’Eustorgio con il domenicano Pietro da Verona, dove è stata inventata la figura della strega diabolica, poi “esportata” in tutta l’Europa.
Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle (Voltaire), ma la storia ci insegna come si siano formati schemi di esclusione, intolleranza e persecuzione, che hanno profonde radici nel passato e che agiscono tuttora.

ArciAtea APS ha aderito al Comitato per la memoria delle vittime della caccia alle streghe che si propone la creazione di un monumento contro l’intolleranza di tutti i tempi, da porre in Piazza Vetra a Milano, dove una volta venivano eseguite le condanne.
Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle (Voltaire), ma la storia ci insegna come si siano formati schemi di esclusione, intolleranza e persecuzione, che hanno profonde radici nel passato e che agiscono tuttora.